Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Cooperazione italiana a Tunisi: da Centro mediterraneo arti applicate a impegni sanità, istruzione

TUNISI, 2 DICEMBRE – Trasformare il Convento e la Chiesa di Santa Croce a Tunisi in un Centro di formazione artigianale, di esposizioni museografiche temporanee e permanenti, di attrazione culturale il cui filo conduttore è il Mediterraneo, inteso come luogo di incontro, di commercio e di scambio tra i paesi e le culture rivierasche. Questo l’obiettivo del progetto di “Restauro e Riabilitazione del Presbiterio Santa Croce in Centro mediterraneo di arti applicate”, visitato nei giorni scorsi dal Direttore dell’Agenzia per la Cooperazione Laura Frigenti.

Il progetto, finanziato dalla cooperazione italiana e realizzato dalla municipalità di Tunisi, si inserisce in un programma di salvaguardia del patrimonio storico-artistico e monumentale della Medina di Tunisi che considera il patrimonio artistico come mezzo di progresso e sviluppo socio-economico e strumento di promozione del dialogo culturale tra le popolazioni del Mediterraneo.

Il centro è stato restaurato grazie al lavoro di numerosi artigiani della Medina e alla progettazione e al coinvolgimento dell’Associazione per la Salvaguardia della Medina, importante organizzazione della società civile tunisina. La Medina di Tunisi, costruita nel VII secolo e inserita nel patrimonio internazionale dall’Unesco nel 1981, ospita numerosi luoghi da scoprire, tra i quali anche la chiesa di Santa Croce che possiede una lunga storia: costruita nel 1662 dai cristiani stranieri residenti a Tunisi e fino all’inizio del 19° secolo è stata l’unica parrocchia esistente in Tunisia. Il Governo italiano ha già finanziato una prima fase di ristrutturazione del convento di Santa Croce (2002-2004), realizzata dall’UNESCO.

Con il Direttore per la Cooperazione Pietro Sebastiani,  Frigenti era a Tunisi per partecipare alla conferenza internazionale degli investimenti Tunisia 2020, come membro della delegazione italiana. Nel corso della conferenza l’Italia ha annunciato un nuovo contributo pari a 360 milioni di euro – di cui 260 a credito e 100 a dono – a cui si aggiungeranno risorse supplementari da destinare al programma di conversione del debito: un nuovo impegno per confermare l’importanza della cooperazione italo-tunisina, soprattutto in aree strategiche come lo sviluppo dei settori pubblico e privato, l’educazione, lo sviluppo locale e sociale.

A latere della conferenza, Sebastiani e Frigenti hanno avuto modo di visitare alcuni dei progetti finanziati dall’AICS. All’ospedale Charles Nicolle di Tunisi, dove sono in fase di finalizzazione i lavori di costruzione del reparto di Neonatologia, hanno discusso con i dirigenti del Ministero della Sanità e dell’ospedale sull’impatto che avrà il nuovo reparto nel diminuire la mortalità perinatale, sullo stato della sanità pubblica in Tunisia e sui servizi sanitari offerti alla popolazione, a fronte della crisi economica e sociale che sta attraversando il Paese.

Un incontro con il Ministro dell’Istruzione, Néji Jalloul, è stato un momento chiave della visita, durante il quale si sono discusse le sfide legate al sistema dell’istruzione pubblica in Tunisia. L’incontro ha avuto luogo nella scuola elementare Mansoura Ennekilett, nel Governatorato dell’Ariana, dove sono in corso dei lavori di ristrutturazione e ampliamento finalizzati al miglioramento dell’ambiente scolastico nell’ambito di un più ampio intervento di lotta contro l’abbandono scolastico. (@alebal)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts