Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

La Comunità di Sant’Egidio Osservatore permanente all’OIM. Firmato accordo su migrazioni

ROMA, 6 Dicembre – La Comunità di Sant’Egidio diventa Osservatore permanente al Consiglio dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Lo ha sancito il 107° Consiglio OIM, il primo da quando l’organizzazione è entrata a far parte del sistema Nazioni Unite, che si è aperto ieri a Ginevra. Un Memorandum di intesa per promuovere e realizzare nuove attività di assistenza rivolte ai migranti in difficoltà è stato firmato oggi a Ginevra dal Direttore Generale dell’OIM, William Lacy Swing, e dal Segretario Generale della Comunità di Sant’Egidio, Cesare Giacomo Zucconi.

“Il Memorandum di Intesa definisce alcune importanti aree di cooperazione tra le due organizzazioni, con una particolare attenzione alla promozione di canali legali di entrata per migranti e rifugiati – tra cui un rafforzamento dello strumento del ricongiungimento familiare – e sottolinea la necessità dell’apertura di corridoi umanitari per migranti che si trovano in situazioni di emergenza. Il documento mette anche in rilievo l’importanza di avviare collaborazioni e sinergie nei paesi di origine di migranti e rifugiati”, ha commentato Federico Soda, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento dell’OIM per il Mediterraneo, sottolineando che “dopo anni di collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, siamo lieti che la collaborazione tra l’OIM e la Comunità possa entrare in una nuova fase”.

“Di fronte alla sfida globale posta da migranti e rifugiati c’è bisogno di collaborazione tra organismi internazionali, Stati e società civile. È quanto dimostra il progetto pilota dei corridoi umanitari, nato da una positiva sinergia tra la società civile e le istituzioni italiane e ora allo studio di altri Paesi europei”, ha affermato Mauro Garofalo, responsabile delle relazioni internazionali della Comunità di Sant’Egidio.

A partire da dicembre 2015, la Comunità di Sant’Egidio, insieme alla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e alla Tavola Valdese, d’accordo con lo Stato italiano, ha avviato un progetto pilota sull’apertura di corridoi umanitari rivolto a persone in condizioni di vulnerabilità. I corridoi umanitari prevedono l’arrivo in Italia, nell’arco di due anni, di mille profughi per lo più dal Libano, in gran parte siriani fuggiti dalla guerra. Finora ne sono già arrivati 500 e altrettanti giungeranno entro il 2017.

L’OIM – tre le numerose attività svolte in Italia – è attualmente impegnata nel programma di Reinsediamento (Resettlement) di migranti siriani in Italia e in quello di Ricollocazione (Relocation) verso gli stati membri dell’Unione Europa e svolge da oltre 10 anni attività di assistenza per migranti presso i principali punti di sbarco in Sicilia, Puglia e Calabria.

Il Consiglio è stato organizzato in occasione del 65° anno della fondazione dell’Organizzazione e ha sancito un ulteriore aumento degli stati membri – ora diventati 166 – e dei membri osservatori. (OI/AS)

The following two tabs change content below.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About OnuItalia

Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts