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#EmergencyLessons: bilancio in attivo, due milioni di bambini finiranno le scuole

Ue e Unicef a Bruxelles per la chiuduira della campagna

Unicef

BRUXELLES, 7 DICEMBRE – Dopo la campagna Ue e Unicef #EmergencyLessons sono circa 2 milioni i bambini che, grazie alla collaborazione fra il Dipartimento per gli aiuti umanitari e la Protezione civile della Commissione Europea (ECHO) e l’UNICEF, negli ultimi quattro anni, in 20 diversi Paesi, hanno proseguito il loro percorso scolastico, affrontando le conseguenze di conflitti, disastri naturali o emergenze di altro tipo.
I risultati del programma per l’Istruzione nelle Emergenze – sostenuto dall’Unione Europea – sono stati presentati  presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, nell’ambito di un’innovativa campagna sui social media per diffondere consapevolezza sul tema e coinvolgere i giovani europei. Alla crimonia ha partecipato anche una delegazione italiana composta da 4 ragazzi e ragazze, di età compresa tra i 17 e i 18 anni: Emanuele Greco, Elisa Ciaffei, Hiba Nairi e Christian Recchia.   guinea_school_un0191371
”Quando esplodono conflitti o altre crisi, i bambini non hanno bisogno solo di cibo, riparo e medicine – ha dichiarato Christos Stylianides, Commissario europeo per gli Aiuti Umanitari e la Gestione delle Crisi – L’istruzione può essere più di un salvavita: può fornire ai bambini uno spazio sicuro e protetto e contribuire a dare loro quegli strumenti utili per costruire un futuro migliore per se stessi e per le loro comunità. L’Ue sta quindi facendo da apripista nel sostegno all’istruzione nelle emergenze”.
Dei 462 milioni di bambini in età scolare e di giovani che vivono in paesi colpiti da emergenze, circa 75 milioni hanno urgente bisogno di assistenza per l’istruzione. Nonostante ciò, l’istruzione continua a essere uno dei settori che riceve minori finanziamenti dagli appelli umanitari. Ad oggi, meno del 2% delle risorse umanitarie a livello mondiale sono impiegate a tale scopo.
La campagna #EmergencyLessons dell’Unione Europea e dell’UNICEF, negli ultimi 7 mesi, ha coinvolto più di 70 milioni di persone solo su Twitter, raggiungendo in particolare i giovani di sette paesi Ue (Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Slovenia, Slovacchia e Regno Unito).Unicef
I sostenitori sono stati invitati a diffondere il messaggio fra i loro coetanei attraverso i social media, nelle loro scuole e durante eventi pubblici. La campagna si basa sulle toccanti storie di vita di bambini in Iraq, Ucraina, Nepal e Guinea, che hanno continuato a studiare nonostante guerre, disastri naturali ed epidemie.
La campagna ha ricevuto anche il sostegno di celebrità come l’attore britannico Tom Hiddleston, l’astronauta dell’ESA/Agenzia Spaziale Europea e Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia Samantha Cristoforetti, il giocatore di basket sloveno Boštjan Nachbar, la conduttrice ungherese Kriszta D. Tóth e il ballerino slovacco Jaro Bekr.
Nel corso dell’evento a Bruxelles, una rappresentanza di bambini e ragazzi dei Paesi coinvolti nella campagna – tra cui la Giovane Ambasciatrice per l’Italia della campagna Jovana Kuzman – ha lanciato un appello per chiedere un maggiore impegno a livello internazionale sui programmi che permettono ai bambini nelle emergenze di proseguire il loro percorso scolastico.
Per la chiusura della campagna #EmergencyLessons, è stata lanciata la settima e ultima video-storia, ambientata in Nepal, paese colpito nel 2015 da un doppio, devastante terremoto in cui sono morte 9.000 persone. Protagonista della storia è Amosh, che racconta la sua esperienza e descrive attraverso gli emoji il valore che ha avuto per lui la scuola in questa terribile esperienza.

(@novellatop, 7 dicembre 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts