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Iraq: da italiani lezione di diritto umanitario in guerra per forze curde

Kurdistan

ERBIL, 12 DICEMBRE – Nonostante la guerra a pochi passi nel Kurdistan iracheno, il contingente italiano si dedica anche ad attività addestrative non immediatamente militari: presso la base di  Erbil, nell’ambito dell’addestramento che l’Italia conduce a favore delle Forze di Sicurezza Curde (KSF), il legal advisor del contingente italiano in Iraq ha tenuto una lezione di Diritto internazionale Umanitario e Diritto dei conflitti armati.

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L”aula’

Sono stati affrontati temi riguardanti i ‘legittimi combattenti’ e i criminali di guerra, nonché gli usi della guerra, gli obblighi e i divieti che ogni combattente è tenuto a rispettare. Alle attività formative erano presenti anche alcuni Peshmerga che hanno già combattuto contro Daesh, e le lezioni sono state luogo di significativi momenti di crescita e confronto sulla necessità di rispettare le regole del Diritto Umanitario di fronte a chi fa del mancato rispetto delle regole il suo punto di forza.

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Un momento della lezione

Il Diritto Umanitario nasce come tale a partire dal XIX secolo, ma i suoi principi si ritrovano nelle sacre scritture di tutte le religioni costituendo, di fatto, un insieme di regole cui nessuno può sottrarsi e in violazione delle quali ci si macchia di gravi crimini di guerra. Di fronte a tali crimini che quotidianamente il cosiddetto stato islamico perpetra, il rispetto delle regole di Diritto Umanitario è fortemente sentito dalle forze di sicurezza curde, , soprattutto da quei Peshmerga che, per mano dei terroristi  hanno perso i familiari.

L’Italia con i suoi 950 uomini e donne rappresenta attualmente il secondo maggior contributore della coalizione guidata dagli Stati Uniti nella lotta a Daesh e con addestratori dell’Esercito e dei Carabinieri ha già formato nel Kurdistan iracheno e a Baghdad oltre 13 mila uomini e donne.

(@novellatop, 12 dicembre  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts