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Il giuramento di Guterres. Le priorità: pace, sviluppo, diritti umani

"Non leader del mondo ma onesto mediatore"

Antonio Guterres

(di Arturo Zampaglione) NEW YORK, 12 DICEMBRE – “Le Nazioni Unite”, ha detto Antonio Guterres, “devono riformare l’architettura della pace, compresi tutti i suoi strumenti, per meglio adattarla alle nuove sfide, e devono al tempo stesso promuovere pace, sviluppo e diritti umani in modo integrato”. Così, dopo il giuramento di rito di fronte all’Assemblea generale dell’Onu, il nuovo segretario generale dell’Onu che dal primo gennaio prenderà il posto di Ban Ki-moon, ha tracciato lunedì 12 dicembre un quadro delle sue priorità per i prossimi cinque anni.

Ex-premier portoghese, Guterres ha ricordato in un incontro con la stampa al Palazzo di vetro la sua lunga esperienza a capo dell’agenzia dell’Onu per i rifugiati, assicurando che continuerà a fare ogni sforzo per le popolazioni più sfortunate della Terra. “Ma anche l’Onu – ha detto Guterres – deve essere capace di cambiare, di diventare più flessibile e snella, di dare forza alle donne, in modo da soddisfare al meglio la sua missione”.

Guterres, che il primo gennaio raccoglie il testimone da Ban Ki-moon – ha promesso di “dire la verità a tutti”: anche al prossimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. E ha ricordato l’urgenza di fare tutto il possibile per risolvere la crisi siriana. “A differenza di una volta – ha detto – quando a scuola leggevamo nei libri di storia che le guerre avevano dei vincitori e dei vinti, adesso ci sono solo sconfitti: in Siria soffre la popolazione, viene creata instabilità per tutti e si alimenta il terrorismo. Come dire: tutti perdono in questa guerra.” E per facilitare la pace, il prossimo segretario generale, che non si considera “il leader del mondo” ma solo un “onesto mediatore”, assicurò che si impegnerà a fondo fin dal primo giorno”. (AZ)

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Arturo Zampaglione è stato per quasi venti anni corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, per il quale continua a collaborare. Ha studiato a Roma e a Boston, dove ha preso un Master in affari internazionale alla Fletcher School of Law and Diplomacy. Nel 2003-2004 ha insegnato giornalismo internazionale alla New York University. Ha curato la pubblicazione del libro-intervista “La mutazione antiegualitaria” (Editori Laterza).

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About Arturo Zampaglione

Arturo Zampaglione è stato per quasi venti anni corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, per il quale continua a collaborare. Ha studiato a Roma e a Boston, dove ha preso un Master in affari internazionale alla Fletcher School of Law and Diplomacy. Nel 2003-2004 ha insegnato giornalismo internazionale alla New York University. Ha curato la pubblicazione del libro-intervista “La mutazione antiegualitaria” (Editori Laterza). Contact: Website | More Posts