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HERstory: con Simonetta di Pippo in mostra le donne leader dell’ONU

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK, 13 DICEMBRE – 71 anni fa erano quattro pioniere: Bertha Lutz del Brasile, Minerva Bernardino della Repubblica Dominicana, l’americana Virginia Gildersleeve e l’australiana Jesse Smith: quattro donne in una marea di uomini a firmare la carta delle Nazioni Unite a San Francisco.  Jessie, la sigaretta sempre in bocca, in testa le cuffie della simultanea, si adopero’ perché il documento alla base delle Nazioni Unite contenesse una clausola per garantire che tutte le posizioni dell’Onu fossero aperte egualmente a uomini e donne. Una donna che guardava lontano.

Jessie Smith

Jessie Smith

“L’obiettivo e’ che queste pioniere diventino un’ondata”, ha detto il segretario generale dell’Onu designato Antonio Guterres, il nono uomo eletto al timone del Palazzo di Vetro, inaugurando la mostra HERstory che celebra 81 donne leader nella storia delle Nazioni Unite. Tra queste l’astrofisica italiana Simonetta Di Pippo, dal 2014 a capo dell’UN Office for Outer Space Affairs (UNOOSA) di Vienna e una delle autorità mondiali in fatto di cooperazione internazionale nel settore aerospaziale: sua, tra le tante, l’iniziative della prima missione spaziale delle Nazioni Unite, che nel 2021 dovrebbe consentire a tutti gli Stati membri, anche quelli meno sviluppati, di partecipare ad esperimenti di microgravita’.

 

Simonetta di Pippo con Sebastiano Cardi

Simonetta di Pippo con Sebastiano Cardi

Erano appena in quattro nel 1945, la mostra rivela che dal 2000 41 donne sono entrate all’Onu in posizioni apicali. Tante ma ancora non basta.

Due segretari generali – oltre Guterres che si insedierà il primo gennaio, anche il capo dell’Onu uscente Ban Ki-moon – hanno tagliato il nastro assieme al presidente dell’Assemblea Generale Peter Thomson e agli ambasciatori di Colombia, Germania, Emirati e Qatar che hanno sponsorizzato l’iniziativa. “Convitate di pietra”, nel giorno dedicato alle donne leader dell’ONU, alcune protagoniste deella galleria di foto che quest’anno si erano candidate senza fortuna alla successione di Ban Ki-moon: la Direttrice Generale dell’UNESCO Irina Bokova, l’Amministratrice di UNDP, Helen Clark, la ministro degli esteri argentino ed ex capo di gabinetto del Segretario Generale Susanna Malcorra e la costaricana Christiana Figueres, architetto dell’accordo sul clima di Parigi 2015.

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“Abbiamo avuto stavolta piu’ donne candidate al posto di Segretario generale che uomini”, ha osservato Thomson, e “anche piu’ donne candidate che nei 71 anni di storia delle Nazioni Unite”. Magra consolazione per il Group of Friends in Favor of a Woman Candidate for Secretary General che, su input della missione colombiana, nella primavera 2015 aveva lanciato la campagna per una donna al 38esimo piano del Palazzo di Vetro e che adesso ha serrato i ranghi per un nuovo obiettivo: la parita’ di genere  nelle assunzioni e nelle assegnazioni.

Ana Figueroa Gajardo con Eleanor Roosevel

Ana Figueroa Gajardo con Eleanor Roosevel

Una parita’ che parte di lontano: la forte leadership della brasiliana Lutz assicuro’ che la Carta dell’Onu fosse il primo accordo internazionale a proclamare nel sui preambolo la parita’ dei diritti delle donne. Da allora, prima a piccoli passi, poi come sempre maggiore decisione, le donne leader hanno cominciato a sfondare soffitti di vetro. Ana Figueroa Gajardo del Cile, prima donna a capo di una importante commissione Onu nel 1951; Vijaya Lakhsmi Pandit, India, prima presidente dell’Assemblea Generale nel 1953;  Agda Rossel, Svezia, prima donna Rappresentante Permanente nel 1958; Helvi Sipila, Finlandia, prima donna Assistente segretario generale nel 1972 e, lo stesso anno, Jeanne Martin Cisse, Guinea, prima donna Presidente di turno del Consiglio di Sicurezza per arrivare nel 1982 alla canadese Luise Frechette, prima vice-Segretario generale con Kofi Annan.

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Dandosi nel discorso del giuramento l’obiettivo del 50 per cento il portoghese Guterres ha cominciato a dare il buon esempio: dopo la chief of staff brasiliana Maria Luiza Ribeiro Viotti, si accinge a nominare la ministro degli esteri nigeriana Amina J. Mohammed come sua vice. (@OnuItalia)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts