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Sudan: capo delegazione UE visita progetti cooperazione italiana

KHARTOUM, 18 DICEMBRE – “Quando l’Unione europea e la Cooperazione italiana sono arrivati da noi per la prima volta, ci è sembrato un sogno. Oggi possiamo dire che è una realtà che ci rende orgogliosi di fare il nostro lavoro e di rispondere ai bisogni sanitari della popolazione”. Lo ha detto il direttore dell’ospedale Tagadom, Ahmed Darreer, esprimendo un profondo riconoscimento all’Unione europea e alla Cooperazione italiana al capo delegazione dell’Unione europea in Sudan, Jean-Michel Dumond in visita ai progetti di cooperazione che sostengono l’agricoltura, la pesca, il miglioramento delle condizioni di vita, l’istruzione e la salute nello stato del Mar Rosso.

Jean-Michel Dumond

Jean-Michel Dumond

L’itinerario ha incluso anche i due progetti finanziati dall’Unione europea e guidati dalla Cooperazione italiana: “Promoting Qualitative Health Services” e “Improve the Health Status of Vulnerable Population”, entrambi realizzati nei tre stati del Sudan orientale. Con un finanziamento totale 13,1 milioni di euro, i due programmi hanno come obiettivo primario l’aumento dell’accesso al diritto universale alla salute. Questo è stato possibile ampliando i servizi sanitari di base nelle comunità rurali, sviluppando le amministrazioni sanitarie locali e sostenendo le politiche sanitarie nazionali.

Le due iniziative hanno costruito e riabilitato strutture sanitarie, organizzato corsi di formazione per il personale sanitario e rafforzato il sistema di distribuzione dei farmaci. A Port Sudan, Dumond ha incontrato il ministro della Salute dello stato del Mar Rosso, Hatim Mohammed Aliass, e visitato due centri di salute, “Omar Ibn Khatab” e “Ahmed Gasim”, insieme all’ospedale materno-infantile di Tagadom. Tutte le strutture sono state riabilitate ed equipaggiate con i fondi dell’Unione europea. Le strutture, ad oggi operative, forniscono servizi sanitari di qualità a circa 110 mila persone, in tre differenti zone di Port Sudan, dove risiedono anche rifugiati e sfollati.

“Oltre a rendere disponibili  i servizi sanitari di cui la popolazione ha bisogno, queste due grandi iniziative sostengono l’amministrazione sanitaria sia a livello locale che federale e hanno creato modelli di successo, che dovrebbero essere replicati nello stato del Mar Rosso e in tutto il Sudan. Fondi addizionali e il sostegno a una miglior capacità di pianificazione a livello statale e federale sono vitali per assicurare alla maggior parte della popolazione possibile  l’accesso ai servizi sanitari di qualità”,  ha dichiarato Dumond a margine dell’incontro.

Paolo Giambelli

Paolo Giambelli

Gli interventi, iniziati nel 2014 e nel 2015, sono oggi esempio di una collaborazione di successo tra l’Unione europea e l’Italia. “Abbiamo lavorato per rafforzare il sistema sanitario a livello locale e federale. Una solida e forte collaborazione e integrazione con la popolazione Sudanese e con le Istituzioni ci ha consentito di raggiungere i nostri obiettivi”, ha  aggiunto Paolo Giambelli, esperto sanitario della Cooperazione italiana che guida i programmi europei. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts