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Tratta di uomini, UNODC: rifugiati e migranti vulnerabili. Lambertini: Assicurare i responsabili alla giustizia

NEW YORK, 21 Dicembre – “Le persone in fuga da guerre e persecuzioni sono particolarmente vulnerabili al rischio di diventare vittime di tratta. L’urgenza della loro situazione potrebbe portare loro a prendere decisioni migartorie pericolose”, ha detto il direttore esecutivo dell’UNODC Yury Fedotov oggi, lanciando il nuovo rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine.

21-12-16unodcDenunciando che le donne e i bambini sono i più colpiti dal fenomeno – il 71% di tutte le vittime di esseri umani sono donne e ragazze e un terzo sono minori (un dato che tocca quota 62% in Africa sub-sahariana e 64% in America Centrale e Caraibi), il rapporto globale dell’UNODC 2016h, mettendo in relazione tratta di uomini e migrazione, ha evidenziato anche che i fattori che tendono ad aggravare i tassi della tratta includono la presenza del crimine organizzato transnazionale nel paese di origine e il profilo socio-economico della vittima.
Tuttavia, “il tasso di condanne rimane troppo basso”, nonostante 158 Paesi abbiano criminalizzato traffico di esseri umani, ha aggiunto Fedotov.

“L’Italia è impegnata a assicurare i responsabili di questi crimini alla giustizia”, ha detto il rappresentante permanente dell’Italia alle Nazioni Unite, l’Ambasciatore Inigo Lambertini, partecipando al lancio del rapporto.

Una settimana fa, il Gup del tribunale di Catania Daniela Monaco Crea ha condannato a 18 e 5 anni il tunisino Mohamed Ali Malek (27 anni) e il siriano Mahmud Bikhit (25), ritenuti capitano e mozzo del barcone naufragato il 18 aprile 2015, in cui 675 migranti hanno perso la vita. Solo 28 persone, tra cui due minori, sono sopravvissuti alla tragedia, e sono stati portati in Italia. Per entrambi gli uomini, anche una sanzione da € 9 milioni.

Facendo appello all’attuazione della “Convenzione di Palermo” e ai suoi protocolli, Lambertini ha sottolineato che “l’Italia sta lavorando attivamente per distruggere il modello di business dei trafficanti” e ha ribadito l’impegno del Paese nel salvare vite umane in mare: “L’Italia ha soccorso più di 350.000 persone dal 2014”. Il 20 dicembre, la Guardia Costiera italiana è stata nominata ambasciatrice di buona volontà del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), riconoscendo gli sforzi sostenuti nel salvare migliaia di migranti ei rifugiati minorenni.

Ieri, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione dedicata ad affrontare la tratta di uomini, mentre il prossimo anno l’Assemblea Generale si riunirà per valutare un piano d’azione globale per combattere il fenomeno. (@annaaserafini)

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