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UNICEF apre in Malawi il primo corridoio aereo per i ”droni umanitari”

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MALAWI, 5 GENNAIO – Quegli stessi apparecchi che ci siamo abituati a vedere impiegati come strumenti di guerra nei conflitti di Siria o Iraq, o in Afghanistan, con un progetto del governo del Malawi e dell’Unicef, aiuteranno a migliorare progetti di sviluppo e a far arrivare beni e servizi di prima necessità nelle aree più remote. Si tratta della creazione di un corridoio aereo per testare l’impiego dei droni a scopo umanitario, il primo del suo genere in Africa. Lo ha annunciato alla fine dell’anno il governo del Malawi insieme con l’UNICEF,  e diventerà operativo nell’aprile di quest’anno.droni

Il corridoio, lungo 40 chilometri, sarà messo a disposizione di università, società private e altri partner interessati a eseguire prove nell’utilizzo di “aeromobili a pilotaggio remoto” (APR), comunemente noti come droni per finalità civili e umanitarie.

”Negli ultimi anni il nostro paese ha sofferto molto per siccità e inondazioni – ha spiegato il ministro dei Trasporti e dei Lavori pubblici del Malawi Jappie Mhango – l’inaugurazione di questo speciale corridoio faciliterà il trasferimento di beni e di dati in circostanze di emergenza, quando le infrastrutture terrestri non sono praticabili”.

Nel corridoio i droni verranno testati su tre fronti:
• Produzione e analisi di immagini aeree nell’ambito di progetti di sviluppo e in occasione di inondazioni e terremoti
• Test sulla possibilità di estendere i segnali di telefonia mobile e la connessione Internet al di sopra di terreni impervi, soprattutto in circostanze di emergenza
• Trasporto di oggetti dal peso contenuto, come farmaci, vaccini o campioni per analisi di laboratorio

droni”Adesso abbiamo un luogo in cui possiamo esplorare le potenzialità dei droni in ambito umanitario” aggiunge Cynthia McCaffrey, direttrice dell’Ufficio per l’Innovazione dell’UNICEF – Questo nuovo programma ci consentirà di adattarci ai rapidi progressi nella tecnologia dei droni e di integrarne le grandi potenzialità nei nostri programmi per l’infanzia”.

La decisione del governo del Malawi è arrivata in seguito al successo riscontrato dal progetto pilota, nel marzo 2016, che ha visto l’impiego di alcuni droni per il trasporto di campioni di sangue di neonati da alcune remote località fino ai laboratori attrezzati per effettuare il test per l’HIV. L’UNICEF sta sperimentando da parte sua in diverse parti del mondo la tecnologia dei droni, con partner sia governativi che privati, per migliorare i suoi programmi nei paesi a basso reddito.

Nei prossimi mesi  l’organizzazione dell’Onu per l’Infanzia e il governo del Malawi stipuleranno appositi contratti con istituzioni pubbliche e aziende che vorranno effettuare i loro test nel nuovo corridoio aereo, anche con l’obiettivo di identificare partner a cui ricorrere in un possibile scenario di crisi umanitaria.

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts