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Etiopia: al via nuovo “corridoio umanitario” per 500 profughi

ROMA, 12 GENNAIO – Al via un nuovo ‘corridoio umanitario’ per portare in sicurezza e legalitá 500 migranti in Italia. E’ stato firmato al Viminale un protocollo d’intesa tra il governo, la Cei e la Comunitá di Sant’Egidio e riguarda l’arrivo e l’accoglienza di 500 persone in difficoltá che si trovano nei campi profughi dell’Etiopia, per lo piú eritrei, somali e persone del Sud-Sudan.

A siglare il “protocollo tecnico” la Conferenza Episcopale Italiana (che agirá attraverso la Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes e che da’ notizia dell’accordo in un suo comunicato) con il segretario generale, mons. Nunzio Galantino, e la Comunitá di Sant’Egidio con il suo Presidente, Marco Impagliazzo, come promotori; il Capo del Dipartimento immigrazione del Viminale, il prefetto Mario Morcone e il Direttore delle politiche migratorie della Farnesina, Cristina Ravaglia, per lo Stato italiano.  Analoghi protocolli di intesa – informa la Comunità di Sant’Egidio – potrebbero essere siglati prossimamente con altre Conferenze Episcopali in Europa.

I corridoi umanitari sono una iniziativa finora “tutta italiana” nata in seno alla Comunita’ trasteverina assieme alla Tavola Valdese e alla Federazione delle Chiese Episcopali in Italia con il beneplacito dei ministeri dell’Interno e degli Esteri.

“Troppo spesso ci troviamo a piangere le vittime dei naufragi in mare, senza avere il coraggio poi di provare a cambiare le cose: questo Protocollo consentirá un ingresso legale e sicuro a donne, uomini e bambini che vivono da anni nei campi profughi etiopi in condizioni di grande precarietá materiale ed esistenziale” ha dichiarato mons. Galantino, che ha aggiunto: “La Chiesa Italiana si impegna nella realizzazione del progetto facendosene interamente carico, grazie ai fondi 8 per mille, senza quindi alcun onere per lo Stato italiano; attraverso le diocesi accompagnerá un adeguato processo di integrazione ed inclusione nella societá italiana”.

Il fondatore della Comunitá di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, ha commentato: “Questo accordo per nuovi corridoi umanitari, che siamo felici di realizzare con la Cei, risponde al desiderio di molti italiani di salvare vite umane dai viaggi della disperazione. Si tratta di un progetto che offre a chi fugge dalle guerre non solo la dovuta accoglienza ma anche un programma di integrazione. L’Europa, tentata dai muri come scorciatoia per risolvere i suoi problemi e troppe volte assente, guardi a questo modello di sinergia tra Stato e societá civile replicabile anche in altri Paesi”.

Secondo l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), l’Etiopia oggi è il Paese che accoglie il maggior numero di rifugiati in Africa, piú di 670.000 persone: un afflusso di dimensioni tanto ampie è stato determinato da una pluralitá di motivi, da ultimo la guerra civile in Sud Sudan scoppiata nel dicembre 2013. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Etiopia: al via nuovo “corridoio umanitario” per 500 profughi

  1. emilio // 13/01/2017 at 3:34 pm //

    non esiste nessuna federazione delle chiese episcopali. Esiste una federazione delle chiese evangeliche…

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