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Agenzia Cooperazione compie un anno: Frigenti, “2017 è anno obiettivi strategici, in dialogo con società civile”

ROMA, 13 GENNAIO – Si è aperto con un incontro nella sede dell’Enea con le organizzazioni della società civile il nuovo anno dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Il 2016, ha dichiarato il direttore Laura Frigenti nel suo intervento di apertura, “è stato l’anno dell’internal planning, il 2017 deve essere l’anno delle riflessioni strategiche e della definizione dei grandi obiettivi”. Un passaggio strategico, “che ho consapevolmente voluto segnare con questo incontro”.

Il cammino che l’Agenzia si propone “è infatti un percorso che occorre fare insieme, per scelta e per necessità”, ha proseguito il direttore, tracciando un bilancio dell’anno concluso. “Nonostante le difficoltà logistiche abbiamo raggiunto un risultato importante” ha detto Frigenti, citando, tra l’altro, la predisposizione di una cooperazione “ragionata e rispondente agli obiettivi strategici” e l’approvazione nei tempi previsti del bilancio consuntivo del 2016 e di quello preventivo del 2017. “Quando guardo indietro non posso che provare un senso di grande orgoglio e soddisfazione. Ciononostante – ha sottolineato Frigenti – molto resta da fare, sia sul piano operativo che su quello strategico”.

Tante le sfide future. Tra queste “le grandi emergenze internazionali, per le quali il mondo sembra incapace di fornire soluzioni sostenibili, efficaci e politicamente serie”. Emergenze che, ha affermato il direttore AICS, “sono diventate un concorrente per l’agenda a lungo termine dello sviluppo in un clima di contrazione delle risorse destinate all’aiuto pubblico”.

Se da una parte “anche io, come voi tutti, mi commuovo davanti alle scuole di Aleppo, dall’altra non posso non pensare ai bambini che in Niger muoiono perché non vaccinati”, ha detto Frigenti, ribadendo la necessità di “sfruttare al meglio le risorse esistenti”. A questo scopo, “l’Agenzia sta lavorando alla definizione di strategie di collaborazione con il settore privato e altri attori della cooperazione pubblica, sia attraverso la cooperazione decentrata, sia con la messa in atto di accordi istituzionali con altri attori statali che operano in quest’area”. Se mai c’è stato un momento nella storia della cooperazione italiana per mettere da parte i particolarismi individuali, ebbene, il momento è proprio questo, ha affermato il direttore. La società civile, infatti, “può contribuire in modo decisivo a tenere alta l’attenzione sui temi di sviluppo nell’agenda politica”.

Tra le priorità c’è quella di creare una new narrative sullo sviluppo; una narrazione, così Frigenti, “in cui le grandi sfide siano affrontate partendo da dati reali e in cui le decisioni politiche siano il risultato di un dialogo di grande respiro”. Una narrazione che “ponga gli obiettivi strategici al centro dell’azione”. Per farlo, ha concluso il direttore, occorrerà creare un luogo più strutturato per questo dialogo. Un “tavolo comune e permanente” per guardare insieme alle sfide comuni, in un cammino congiunto per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts