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Migrazioni: Balcani rotta dimenticata, Msf soccorre migliaia nel gelo

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SUBOTICA, 13 GENNAIO – Medici senza Frontiere e Medecins du Monde sono tra le poche organizzazioni che tentano di prendersi cura dei migranti, che continuano ad ammassarsi lungo una delle rotte dimenticate da tutti ma non dai mercanti di uomini, quella dei Balcani.

In un comunicato Msf ricorda le situazioni più complesse, quelle che riguardano la Serbia al confine con l’Ungheria e le isole greche.

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Bucato tra le tende

In Serbia, secondo informazioni non ufficiali da parte delle autorità, potrebbero essere più di 8.500 i migranti e rifugiati presenti nel paese. Nei centri di accoglienza sono 6.000 posti disponibili ma solo 3.140 sono adatti a sopportare l’inverno, che in questi giorni morde più del solito, con nevicate e temperature che scendono abbondantemente sotto lo zero. Solo due giorni fa le persone che si trovavano in insediamenti informali a Subotica, al confine con l’Ungheria, sono state trasferite dalla polizia a Presevo, nel sud del paese.

Venerdì scorso a Belgrado si contavano più di 2.000 persone che avevano cercato riparo nei magazzini abbandonati della città; 91 sono state trasferite in tre diversi centri del paese. MSF e Médecins du Monde hanno trattato sette casi di ipotermia. Aumentano inoltre le malattie respiratorie e quelle della pelle dovute alle temperature rigide e alle condizioni di vita che, a causa della mancanza di igiene e di acqua, non consentono alle persone di prendersi cura di sè . MSF non ha ancora ottenuto alcuna risposta ufficiale da parte del governo sulla proposta di fornire ripari di emergenza, dato che le temperature dovrebbero rimanere stabili per almeno un’altra settimana.

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In fila per il pasto

In Grecia, a Lesbo il tempo sta migliorando ma il campo di Moria è umido e fangoso e le persone sono al freddo. Molte tende sono distrutte dal peso della neve e della pioggia. È stata creata una nuova area per ospitare 150 persone ma solo in 50 si sono trasferiti. MSF ha donato 100 letti a castello a questa struttura.

A Samo molte persone vivono ancora nelle tende in un’area fangosa. La municipalità sta distribuendo coperte donate da MSF ad agosto 2016. L’organizzazione si è presa cura di trasferire 23 persone in condizioni di vulnerabilità dall’hotspot al proprio riparo d’emergenza, dove ospita attualmente 84 persone (famiglie, donne in gravidanza, neonati).

A Salonicco ieri sono caduti 15 cm di neve. Le strade sono bloccate e MSF ha dovuto interrompere le proprie attività di salute mentale. Abbiamo noleggiato auto 4×4 per raggiungere i 13 campi. Le condizioni sono particolarmente dure nel campo Softex dove le tubature sono gelate, non c’è elettricità e il riscaldamento è attivo a tratti. Gran parte dell’infrastruttura è danneggiata e dovrà essere sostituita appena terminata l’ondata di gelo.

(@novellatop,  13 gennaio  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts