Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

‘In un vortice di polvere’: con Annalisa Mandelli e la Cooperazione una mostra sul Sud del mondo

Vandelli

ROMA, 13 GENNAIO – ”Lavoro il più possibile nei Paesi cosiddetti in via di sviluppo, anche se quella via facciamo tutti un pò fatica a trovarla. Ho un cane etiopico, un gatto formiginese e una speranza: che si possa usare la luce, oltre che per fotografare, anche per scrivere; così tento da svariati anni…”: è quello che scrive di sé Annalisa Mandelli, fotoreporter modenese e scrittrice, che in 60 scatti esposti alla Galleria di Pietra a Roma racconta un pò di Sud del mondo.

vandelli

Annalisa Vandelli

La mostra,  che prende a prestito il titolo, ”In un vortice di polvere”, da una canzone di Fabrizio de Andrè, ‘Il suonatore Jones’,

(In un vortice di polvere
Gli altri vedevan siccità
A me ricordava
La gonna di Jenny
In un ballo di tanti anni fa
IN UN VORTICE DI POLVERE)
sembra voler dire che una situazione, per quanto ovvia, per quanto umile ha in sé eccezioni di bellezza, basta avere gli occhi pronti a coglierla; basta intravedere la luce fuori e dentro le cose, i fatti, le situazioni, le persone. Lo stesso tentativo intende imprimere in immagini questo ”corteo di racconti”. Tutto è connesso e rimescolato nel mondo della globalizzazione e così le fotografie e i testi non solo richiamano racconti, ma parlano allo spettatore di attimi rivelatori, assoluti, condivisi, dove l’essere umano è rimesso al centro, seppure oppresso da un sistema economico e tecnocratico che tende a prostrarne l’umanità stessa.
Le sessanta fotografie che compongono la mostra (da oggi al 27 febbraio)  sono il risultato del lavoro di selezione dei curatori Tatiana Agliani e Uliano Lucas:  la studiosa di comunicazione visiva e il fotoreporter di fama internazionale restituiscono al pubblico il distillato di 10 anni di racconti.

vandelli

Una delle foto in mostra

Agliani e Lucas scrivono che sono ”… Dieci anni di parole e immagini, dieci anni di notizie e riflessioni, che ci interrogano su un Sud del mondo che continuiamo a non vedere, a non considerare, malgrado migliaia di migranti ce ne portino quotidianamente i drammi e i problemi con le loro vite spezzate, malgrado le nostre scelte di vita e le nostre politiche abbiano condizionato la sua storia recente e passata. Quasi che i confini del mondo ancora oggi si fermassero alle Colonne d’Ercole”.

Le fotografie sono accompagnate da testi, video e musiche, ai quali il visitatore potrà accedere tramite QR code, che non solo richiamano racconti, ma mescolano emozioni e conoscenze attraverso linguaggi diversi. In occasione della mostra è stato pubblicato un libro d’autore per i tipi di Incontri Editrice, ispirato alla nota agenda Moleskine, che ha accompagnato per questi dieci anni la reporter, con fotografie, testi letterari e appunti scritti a mano.
Annalisa Vandelli da free lance ha raccontato diversi paesi tra cui Etiopia, Nicaragua, Tunisia, Guatemala, Pakistan, Territori Palestinesi, Kenya, Saharawi, Egitto, Albania, El Salvador, Giordania, Libano, Mozambico, e durante la

vandelli

Vandelli in Pakistan

presentazione ha spiegato: ”Questa mostra per me significa un’occasione importante di dialogo, di relazione, di confronto e di bilanci, a seguito di dieci anni di vagabondaggio in un periodo storico in cui l’altrove si fa sempre più prossimo visitando i nostri luoghi, le nostre città. Mentre tutto si fa più vicino, paradossalmente ci pare meno interpretabile. Confido che queste fotografie sappiano fare sintesi di umanità, contro il terrore che separa”.

Vandelli  ha anche ringraziato la Direzione generale per la Cooperazione del Ministero degli Esteri per aver consentito l’utilizzo dei materiali fotografici realizzati nel corso di missioni da essa promosse. Per il direttore generale Pietro Sebastiani,”documentare e comunicare le attività della cooperazione allo sviluppo è essenziale per il successo delle nostre iniziative, perché consente di accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica sull’importanza della cooperazione internazionale quale investimento per il futuro dell’umanità. Con i reportage fatti per conto della Cooperazione italiana, Annalisa Vandelli ha dato un contributo al raggiungimento degli obiettivi di comunicazione e trasparenza”.
La mostra viaggerà per altri luoghi in Italia tra cui Perugia e il castello di Spezzano (Fiorano Modenese), ma anche all’estero, a partire dal Brandeburgo in Germania.

(@novellatop, 13 gennaio 2017)

 

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts