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Giro confermato vice-ministro con delega alla Cooperazione

nel bilancio anche il raddoppio dei JPO nel sistema Onu

ABU DHABI, 14 GENNAIO – Mario Giro e’ stato riconfermato vice-ministro degli esteri cone la delega alla Cooperazione.  “Ringrazio il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il Ministro Alfano per avermi confermato. Ringrazio anche tutti quelli che in questi giorni mi hanno espresso la loro stima, amicizia e incoraggiamento e si sono esposti con simpatia perché il nostro lavoro continuasse”, ha detto lo stesso Giro sulla sua pagina Facebook da Abu Dhabi dove rappresenta l’Italia alla assemblea dell’IRENA, il foro globale sulle energie rinnovabili.

“Permettermi un bilancio sul lavoro fatto. Credo sia doveroso riordinare un po’ le idee, prima di ripartire. Nei mesi trascorsi come viceministro, mi sono trovato a dare attuazione allo spirito della riforma della cooperazione, approvata nell’agosto del 2014. Ho trovato un quadro istituzionalmente perimetrato ma in assestamento, con risorse ancora scarse anche se crescenti sul triennio, con una nuova realtà organizzativa, l’Agenzia di cooperazione (AICS), con tante aspettative ma ancora fortemente sotto organico, e con una Direzione per la cooperazione allo sviluppo (DGCS) ancora da ridefinire nella sua missione. Si è trattato di portare tutto a sistema, fluidificare le comunicazioni ed i processi, evitare irrigidimenti formali e burocratici che avrebbero rischiato di portare alla paralisi. La riforma è infatti ispirata a nuovi stili e cultura da innestare nei processi: inclusione, trasparenza dei processi, partecipazione, lungimiranza, capacità di innovare, decidere, rischiare, attenzione alle nuove idee”, scrive Giro su Facebook.

Il 2016 è stato l’anno di start-up del nuovo sistema di cooperazione dal concorso per i funzionari al coinvolgimento dei privati, alle azioni dei nuovi attori di cooperazione come i migranti. Con l’ultima legge di bilancio, dopo tanto impegno di tutti, finalmente il concorso per i nuovi 60 funzionari dell’AICS è una certezza, un modo per garantire qualità della spesa e garantire un’opportunità ai giovani che lavorano nel settore.

“Quando ho assunto, ho ereditato una programmazione di interventi, già elaborata in fase di approvazione ma attenta ai rispondere a nuove esigenza. Abbiamo finanziato e rifinanzieremo i piani regionali di risposta ai cambiamenti climatici in Africa Australe e al fenomeno delle migrazioni in Africa Occidentale. Abbiamo reso i bandi emergenza più snelli e rapidi. Infine, con l’impegno di AICS e DGCS, siamo riusciti ad incrementare le risorse per il primo bando delle organizzazione della società civile ed a novembre abbiamo approvato 56 le iniziative ammesse a finanziamento, per 22.385.000 euro. Anche le risorse per l’educazione alla cittadinanza globale sono raddoppiate rispetto allo scorso anno”, osserva Giro.

La Legge 125 consente però anche ad altri soggetti di entrare nella cooperazione. Si tratta delle Imprese Sociali, ONLUS, Terzo settore, Organizzazione del Commercio equo e solidale quelle dei migranti etc. Su questo, secondo il Viceministro, bisogna fare ancora uno sforzo: “L’anno scorso, in una fase precedente, noi ci siamo attestati con una decisione intermedia a consorziate, adesso bisogna aprire. I requisiti del prossimo bando OSC devono consentire la partecipazione di altri soggetti indicati come OSC dalla 125”.

Giro ricorda che l’impegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della società civile e dei Parlamentari sensibili, durante la discussione della legge di stabilità, hanno permesso di ottenere un aumento di 40 milioni di euro per il 2017 e la certezza d’incremento per la cooperazione anche nel 2019. Oggi la proposta di programmazione, in attesa d’approvazione, prevede il significativo incremento delle risorse per la progettualità delle organizzazioni della società civile, risorse per iniziative di collaborazione pubblico-privato in particolare nel settore dell’energia e per favorire lo sviluppo e l’internazionalizzazione dell’impresa sociale nei paesi in via di sviluppo, e, infine risorse per premiare la progettualità degli enti territoriali.

I contributi volontari a Organizzazioni Internazionali 2017 sono in aumento, in ragione della quota crescente perché iniziamo ad erogare gli impegni della nostra partecipazione all’Alleanza Globale per i Vaccini e l’Immunizzazione (GAVI), al Fondo Globale per la lotta all’HIV, malaria e tubercolosi e, soprattutto, il raddoppio dei “Junior Professional Officers” italiani nel sistema onusiano, così da poter formare nuova classe dirigente.

“Alle organizzazioni internazionali abbiamo comunque chiesto più efficacia e qualità della spesa, iniziando un lavoro di valutazione e negoziando che si valorizzino le eccellenze e competenze dei vari attori del sistema Italia di cooperazione. Mi preme sottolineare la necessità di chiudere l’iter per il coinvolgimento delle imprese profit nelle azioni di cooperazione, approvando il regolamento che consente di finanziare a tassi fortemente agevolati le imprese miste italiane e dei paesi in via di sviluppo. Si potrà così realizzare così la piena sinergia con l’azione di Cassa Depositi e Prestiti, che ora grazie alla Legge di bilancio, può agire con risorse proprie anche nei paesi prioritari della cooperazione alla sviluppo”.

L’Africa resta la priorità, “ricominciamo a lavorare nei Balcani, in particolare in Bosnia, e apriamo uffici in Somalia e a Cuba per essere presenti in quei territori dove già investiamo e dove ci sono molte realtà italiane. Su cosa lavorare? Individuare e capire quali nostre eccellenze ci sono richieste, ad esempio le PMI, cooperative, patrimonio culturale. Rendiamo esplicito che la cooperazione italiana lavora per lasalvaguardia del patrimonio culturale e sul nesso migrazione/sviluppo, principalmente creando occasioni d’impegno nei paesi d’origine dei flussi. Per questo abbiamo rafforzato il nostro impegno di medio periodo nei Paesi della fascia saheliana e centro africana, in particolare in Burkina Faso e Repubblica Centrafricana”, spiega Giro.  (@OnuItalia)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts