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Ambasciata Abu Dhabi diventa verde: progetto applaudito a IRENA

ABU DHABI, 15 GENNAIO – L’ultimo esempio, ma il primo del Paese, e’ l’Ambasciata d’Italia negli Emirati: un progetto di riconversione verde e’ stato realizzato grazie a un accordo tra la Farnesina e Enel Energia e Enel Green Power. L’iniziativa, presentata dal Direttore Generale per la Mondializzazione Massimo Gaiani, e’ stata applaudita alla sessione plenaria dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) che si e’ conclusa oggi ad Abu Dhabi.

Gaiani ha inquadrato il progetto, tenuto a battesimo nel 45esimo anniversario dei 45 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia er Emirati, nel vasto panorama di iniziative “verdi” della Farnesina, sia al quartier generale di Roma, dove l’impianto fotovoltaico  attivo dal 2012 contribuisce a ridurre le emissioni, che nelle sedi diplomatiche nel mondo.

Pannelli solari su Grosvenor Square a Londra

A seguire alcuni esempi delle iniziative intraprese nel corsoio egli ultimissimi anni. L’Ambasciata a Londra è stata la prima sede diplomatica nel Regno Unito a dotarsi di un impianto fotovoltaico per la produzione di elettricità.  Nel dicembre 2015 la ditta Gala s.p.a. di Roma, sponsor dell’iniziativa, ha provveduto alla fornitura dei pannelli e di tutto il materiale necessario all’assemblaggio. Sul piano tecnico l’impianto è in grado di generare durante il giorno energia (in quantità variabile) nonostante la bassa irradiazione solare presente nel Regno Unito rispetto al resto d’Europa.

Il Consolato Generale di Chongqing ha sede nel nuovo edificio WFC, progetto su standard avanzati bioedilizia per consentire avanzate misure di risparmio energetico (isolamento termico, sistema di condizionamento a basso consumo, ascensori con retroazione energetica). Gli edifici dell’Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna (Palazzo Metternich e Palazzo Sternberg) e della Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni Internazionali hanno ricevuto la prestigiosa “certificazione verde” da uno dei principali operatori elettrici austriaci: l’intero fabbisogno elettrico delle sedi e’ assicurato da fonti rinnovabili (per l’80% da energia idroelettrica e per il restante 20% in gran parte da energia eolica), a costi inferiori rispetto ai precedenti contratti di fornitura.

L’Ambasciata a Teheran ha messo in funzione un nuovo impianto fotovoltaico di 36 pannelli fotovoltaici da 250 watt ciascuno (per una superficie complessiva di circa 115mq) e da un inverter elettrico da 10KVA, permettendo anche un contenimento dei costi. Per ridurre ulteriormente i consumi di energia elettrica fino al 70%, sono stati inoltre installati – nel giardino e negli uffici – fari di illuminazione notturna e lampade per ufficio a LED.

Un’altra Ambasciata (Yaoundé) ha recentemente ottenuto la certificazione “CO2 neutral” per le emissioni relative agli immobili demaniali (cancelleria e residenza). Dopo aver calcolato sulla piattaforma www.co2neutral.it le emissioni annuali di CO2 prodotte a causa dei consumi di elettricità e trasporto, l’Ambasciata ha raggiunto un accordo con i locali rappresentanti della CO2neutral per compensare tali emissioni attraverso la piantumazione di specie forestali autoctone in una locale provincia deforestata.

Il Consolato Generale ad Istanbul ha invece provveduto a sostituire le luci notturne ad alto consumo energetico con nuovi lampioni e fari a led,  permettendo di far scendere la potenza installata da 8.850 a 3.100 watt. Una analoga iniziativa è stata di recente lanciata dall’Ambasciata d’Italia a San Salvador.

Pannelli solari anche all’Ambasciata d’Italia a Dhaka. Il Consolato di Casablanca è “più verde” dopo la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul solaio della sede e per l’installazione di accumulatori “verdi” di ultima generazione. L’impianto permetterà un abbattimento di circa il 70% del fabbisogno di approvvigionamento energetico dalla rete nazionale marocchina, con un impatto ambientale positivo corrispondente a circa 1.550 alberi piantati all’anno. (@OnuItalia).

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts