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Etiopia: dopo il Nino ancora siccità, grido d’allarme della Fao su sicurezza alimentare

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ROMA, 18 GENNAIO – L’Etiopia è nuovamente a rischio sicurezza alimentare. Dopo il flagello del Nino, secondo la Fao che ha lanciato l’allarme, una nuova situazione di siccità nel sud potrebbe compromettere la ripresa della sicurezza alimentare nel paese dell’Africa orientale, dopo le peggiori stagioni agricole degli ultimi decenni, a meno che con si intervenga con urgenza per assistere le famiglie vulnerabili nelle zone rurali.

Siccità

La ricerca dell’acqua

Mentre un imponente sforzo umanitario del governo ha drasticamente ridotto il numero degli affamati durante la peggiore siccità degli ultimi 50 anni, l’eredità del Nino dello scorso anno, insieme con le scarse precipitazioni durante la stagione agricola comporta adesso nuovi rischi, in particolare per le comunità pastorali che devono affrontare la carenze di foraggio e la scarsità di acqua nelle regioni meridionali. Secondo l’organizzazione dell’Onu che si occupa di alimentazione, per salvaguardare i recenti passi avanti occorre rispondere alle esigenze di sostentamento delle famiglie fragili che hanno perso o venduto il bestiame e altri beni, spesso aggiungendo altri oneri ai debiti accumulati per far fronte al peggiore Nino della storia moderna.

Un’azione efficace e tempestiva ha ridotto il numero di persone che avranno bisogno di aiuti alimentari nel 2017 a 5,6 milioni, un calo da quasi due volte dallo scorso agosto, secondo l’appena pubblicato Ethiopia Humanitarian Requirements Document (HRD), la relazione sui bisogni umanitari del paese. Tuttavia, la sicurezza alimentare in 120 woredas (distretti) è peggiorata da luglio, mentre 86 woredas stanno entrando per il terzo anno consecutivo (dal dicembre 2015) nello stato di emergenza di massima priorità.

Il Documento HRD, appena approvato, sviluppato congiuntamente dal governo dell’Etiopia insieme alle agenzie delle Nazioni Unite, ad organizzazioni non governative e ad altri partner per lo sviluppo, copre una serie di argomenti tra cui l’istruzione, l’accesso all’acqua e la nutrizione. Suggerisce che la maggior parte dei bisogni del settore agricolo è legata all’assistenza ai pastori nelle aree agro-pastorali – un totale di 42 milioni di dollari è richiesto dal settore per riuscire a raggiungere 1,9 milioni di famiglie, soprattutto nelle regioni pastorali del sud e del sud-est colpite dalla siccità.siccità
Mentre l’Etiopia settentrionale e occidentale hanno sostenuto il peso del Nino, un nuovo periodo di siccità sta emergendo nelle zone pastorali del sud e del sud-est, tra queste Oromia, Somali and Southern Nations, Nationalities and Peoples’ Region (SNNP), dove piogge scarse, in ritardo e irregolari hanno limitato i pascoli e la disponibilità d’acqua. Circa l’80% degli etiopi dipendono dall’agricoltura e dall’allevamento del bestiame per i propri mezzi di sussistenza e una quota ancora più alta della terra coltivabile del paese fa affidamento sulle precipitazioni stagionali. Precipitazioni sotto la media hanno interessato anche la vicina Somalia e il Kenya. Si prevede che l’impatto più grave si farà sentire tra il bestiame nei primi mesi del 2017, con insolite migrazioni anticipate, alti tassi di mortalità ed estrema magrezza.

La FAO fa appello affinché si dia una risposta immediata per promuovere la sicurezza alimentare e la nutrizione delle famiglie che dipendono dall’allevamento del bestiame. Insieme con la fornitura di alimenti per gli animali, in particolare lungo le rotte migratorie, saranno realizzati interventi mirati di riduzione degli stock animali per mettere ​​la carne ricca di proteine a disposizione delle comunità pastorali vulnerabili e sostenere i prezzi del bestiame nei mercati locali.

(@novellatop,  17 gennaio 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts