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Nuove distruzioni dell’Isis a Palmira, furia contro teatro romano e Tetrapilo finora risparmiati

Palmira

PALMIRA, 20 GENNAIO –  L’Isis, riconquistata oltre un mese fa la città di Palmira, prosegue con la sua opera di distruzione del patrimonio archeologico della città siriana patrimonio Unesco. L’ultimo atto è stato quello di abbattere  il proscenio dell’antico teatro romano di Palmira e il Tetrapilo, quadriportico all’inizio della Via colonnata,  sempre nel sito archeologico patrimonio dell’umanità. L’agenzia ufficiale siriana Sana, che ne dà notizia,  cita “fonti locali” non meglio precisate.

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Le ultime immagini satellitari

Nei giorni scorsi l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) aveva riferito dell’uccisione da parte dell’Isis di 12 tra militari governativi e civili proprio sul palco dell’anfiteatro di Palmira. Un’esecuzione simile, aveva scritto l’Ondus, a quella avvenuta nel 2015 quando più di 20 militari di Damasco erano stati uccisi da adolescenti sedicenti membri dell’Isis di fronte al proscenio dell’antico teatro.

Nella prima fase dell’occupazione gli islamisti avevano minato e fatto saltare in aria il tempio di Bel-Shamin e la cella di quello di Bell.  Poi la città era stata riconquistata dall’esercito siriano che però, un mese e mezzo fa l’aveva nuovamente perduta.

“Fonti locali ci hanno informato che Daesh (Isis, ndr) ha distrutto il Tetrapilo, un monumento di 16 colonne, e foto satellitari ricevute da nostri colleghi dell’università di Boston mostrano danni al proscenio del

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Palmira com’era

teatro romano” di Palmira, ha confermato direttore delle Antichità siriane Maaamoun Abdelkarim. Immagini satellitari mostrano il Tetrapylon in gran parte distrutto, con solo quattro delle 16 colonne originariamente presenti, in piedi. Le immagini mostrano inoltre danni molto estesi al teatro romano.

 

Secondo Abdulkarim, la distruzione è avvenuta fra il 26 dicembre e il 10 gennaio. L’Isis ha ripreso il controllo di Palmira lo scorso 11 dicembre. La città era stata liberata il 27 marzo 2016, dopo essere rimasta per 10 mesi occupata dall’Isis, che dopo averla conquistata il 20 maggio 2015 aveva fatto esplodere tre torri funerarie del I d.C., il tempio di Bel, il tempietto di Bal Shamin e l’arco di trionfo. L’8 dicembre, poi, il gruppo terroristico aveva lanciato un’offensiva per riprendere la città, che ha effettivamente riconquistato lo scorso 11 dicembre.
(@novellatop,  20 gennaio 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts