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Transparency: corruzione, Italia guadagna una posizione e il mondo diventa più sensibile al fenomeno

Ma resta terzultima nell'Ue prima di Grecia e Bulgaria

corruzione

ROMA, 25 GENNAIO – L’Italia ha ‘guadagnato’ una posizione, ma è pur sempre al 60/mo posto al mondo nella classifica del Rapporto sulla corruzione, pubblicato da Transparency International, terz’ultima nella Ue dopo Grecia e Bulgaria. L’organizzazione non governativa che ogni anno stila la classifica mondiale della percezione della corruzione (CPI),  ha completato il suo report che viene presentato oggi (per l’Italia) nella sede dell’Anac alla presenza del presidente Raffaele Cantone.corruzione

Con un punteggio di 47 su 100, dove zero corrisponde a “molto corrotto” e 100 “per nulla corrotto”, l’Italia segna un miglioramento nel 2016 rispetto al 2015 (44 punti; 61/mo posto) dell’Indice di percezione della corruzione (Cpi), ma – sottolinea il rapporto diffuso oggi – “è ancora troppo poco, soprattutto in confronto ai nostri vicini europei”.

L’Italia è infatti 60/ma con Cuba e  terzultima nella classifica dei Paesi Ue. Danimarca e Nuova Zelanda (90 punti) sono le più virtuose; seguono Finlandia (89) e Svezia (88). Germania e Regno Unito (81) sono al 10/mo posto, la Francia al 23/mo (69). Fanalino di coda la Somalia (10), immediatamente preceduta da Sud Sudan (11), Corea del Nord (12) e Siria (13). Il rapporto misura la corruzione percepita nel settore pubblico e politico in 176 paesi nel mondo. Nel 2016 il 69% ha ottenuto un punteggio inferiore a 50.

Il Cpi mostra che in generale la percezione della corruzione è aumentata: “Sono più i Paesi che hanno perso punti di quelli che ne hanno guadagnati”, afferma il report, mostrando come ”la corruzione nel settore pubblico e nella politica sia ancora percepita come uno dei mali peggiori che infesta il mondo”. Il Cpi di quest’anno, si legge ancora, ”mostra che la percezione della corruzione è aumentata in generale nel mondo. Questo dato ci deve far riflettere, anche alla luce di ciò che sta avvenendo nel mondo”. Il 2016 ”ha mostrato chiaramente come corruzione e ineguaglianza, strettamente connesse e diventate ormai sistemiche, siano in grado di alimentare il crescente populismo e il disincanto dei cittadini nei confronti della politica in tutto il mondo”, continua il rapporto annuale.corruzione
L’Italia ha migliorato, per il terzo anno consecutivo, la sua posizione e “il trend positivo è indice di uno sguardo più ottimista sul nostro Paese da parte di istituzioni e investitori esteri”: dal 2012, quando fu varata la legge anticorruzione, a oggi, l’Italia ha riconquistato 12 posizioni nel ranking mondiale, portandosi dal 72/mo al 60/mo posto. “Anche in Europa si sta lentamente risalendo la china, dall’ultima posizione alla terzultima, con solo un punto di differenza dai Paesi più avanti”, cioè Romania e Ungheria. Dopo l’Italia, nell’Ue, ci sono solo Grecia (69/mo) e Bulgaria (75/mo).

(@novellatop, 25 gennaio  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts