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Kurdistan siriano, ong italiane sostengono costruzione di un nuovo piccolo ospedale

Kurdistan Disegno di Zero Calcare

ROMA, 27 GENNAIO – La Mezzaluna Rossa Curda del Nord della Siria (Heyva Sor a Kurd ) ha chiesto a Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus di sostenere le spese per la costruzione, allestimento e gestione di un piccolo ospedale per offrire servizi sanitari alla popolazione di Tali Tamir, composta da 133 villaggi limitrofi e dai rifugiati che sono insediati e si insedieranno nel suo territorio. Il sostegno richiesto è di 250 mila dollari in due anni e il progetto si sviluppa nel periodo novembre 2016-novembre 2018.Kurdistan

Le Nazioni Unite stimano che 12.2 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria in Siria. Di questi, ben 4,8 milioni vivono in aree classificate come ‘assediate’ o dal difficile accesso, cioè aree che non possono essere raggiunte con interventi umanitari. Tali Tamir è una cittadina della Rojava e  non è stata raggiungibile per lungo tempo a causa della guerra nella regione (che include Tali Tamir e 133 villaggi). La cittadina sorge nella parte sud-occidentale del cantone di Jazira (Governatorato di Hasaka) tra due grandi città (Hasaka 40 km, Serekaniye 35 km) in cui vivono più di 50 mila persone, la popolazione è multietnica (assiri, curdi e arabi) e molti sfollati interni provenienti dalle zone meridionali del cantone di Jazira (Raqqa, Der-AIIzor e altri luoghi della Siria) sono  attualmente dislocati nella regione di Tali Tamir. Nel dicembre 2015 tre grandi attentati terroristici hanno colpito  le principali vie e l’unico ospedale esistente. La conseguenza è stata la totale distruzione dell’edificio e i servizi sanitari pesantemente ridotti. Adesso i servizi sanitari di base sono garantiti dal policlinico di Mezzaluna Rossa
Curda, mentre nel distretto non è garantita l’assistenza sanitaria di secondo livello. Il recente attacco contro
Daesh a Mosul (che dista circa 300 km) comporta un aumento della richiesta di servizi sanitari in tutta la
zona.Kurdistan
Il Piccolo ospedale di Tali Tamir sarà strutturato in un piccolo edificio di 20 stanze funzionali ad ospitare e
rendere progressivamente operativi i seguenti servizi sanitari:
1. Sala accoglienza. assistenza sanitaria di base e triage (1 locale attrezzato per l’accoglienza);
2. Pronto soccorso e terapia intensiva (1 locale attiguo con barelle, 2 letti)
3. Chirurgia generale (2 locali di cui uno per la logistica)
4. Farmacia (1 locale)
5. Ambulatorio analisi (2 locali di cui uno per la logistica)
6. Ginecologia (2 locali di cui uno per la logistica)
7. Trattamento malattie infettive (2 locali di cui uno per la logistica)
8. Degenza ospedaliera: 8 locali (cinque per tre posti letto, due per due ed uno per 1 posto letto)
I servizi saranno offerti alla popolazione di Tali Tamir e di 133 villaggi circostanti

Kurdistan

La piantina dell’ospedale

La struttura si svilupperà per un totale di 1500-2000 mq e necessiterà per l’operazione di 250 mila dollari in due anni, di cui 32 mila già versati da Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus ad ottobre 2016 per avviare i lavori.
Il progetto di Heyva Sor a Kurd prevede una progressiva attivazione della struttura e dei servizi, con
l’obiettivo di arrivare, già dal nono mese di intervento (luglio 2017), ad essere operativi nei servizi di base.
La dotazione di un’ambulanza consentirà il trasporto di pazienti in altri ospedali per quei trattamenti non
disponibili.
Il Coordinamento del Progetto in loco è assicurato dalla Mezzaluna Rossa Curda che ha nominato un referente di progetto e una commissione di esperti composti da medici e ingegneri che coordinano le fasi di costruzione e allestimento della struttura. In Italia le attività di coordinamento sono garantite da Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus, con il supporto di  Staffetta Sanitaria per il Rojava e Rete Kurdistan Italia.

(L’organizzazione, per chi lo desideri, fornisce anche le coordinate per eventuali donazioni: Conto: 1000 l 00132226 Intestato a: Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus
IBAN: IT63 P033 5901 6001 0000 0132 226)

(@novellatop,  27/1/2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts