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Da vertice UE sostegno a Italia per stop flusso migranti; polemiche le ONG

LA VALLETTA, 3 FEBBRAIO – Al vertice UE informale di Malta sull’immigrazione l’Italia ottiene il sostegno dell’Europa all’accordo ratificato ieri con la Libia per fermare il flusso dei migranti. “Abbiamo fatto la nostra parte – ha detto il premier Paolo Gentiloni – ora e’ importante che la UE investa quelle risorse aggiuntive di cui hanno parlato sia Jean-Claude Junker che Federica Mogherini”.

Congratulandosi per l’intesa sottoscritta a Palazzo Chigi da Gentiloni e dal collega libico Fayez al Sarraj, l’Europa a 28 ha dato luce verde alle proposte di azione preparate dalla Mogherini e dalla UE per ridurre gli arrivi dal Paese africano, così come l’intesa di un anno fa ha fatto crollare del 98% quelli dalla Turchia. “C’è una via europea alla gestione dei flussi migratori: attraverso la cooperazione con i paesi di transito e di origine dei flussi, il rispetto dei diritti umani, il sostegno al Commissariato Onu per i rifugiati e all’Organizzazione internazionale per la migrazione, la lotta alle organizzazioni criminali che si arricchiscono sulla pelle dei nuovi schiavi”, ha detto Mogherini.

Polemiche le Ong: dopo la denuncia di Amnesty International che già ieri aveva dichiarato che la chiusura della rotta avrebbe messo “centinaia di migliaia di rifugiati a rischio di tortura e sfruttamento”, oggi sono arrivate quelle di Human Rights Watch (“la ‘linea di protezione’ europea potrebbe trasformarsi in una linea di crudeltà”), di Medecins Sans Frontieres (“approccio inumano”, la “linea di protezione e’ solo un muro con un altro nome”) e della Caritas Italiana, che considera quello tra Italia e Libia come un accordo fatto “contro i più deboli” ed “un’operazione a perdere per tutti”.

“Ho ben presenti le preoccupazioni umanitarie. Noi siamo convinti che le decisioni prese, gli stanziamenti, l’intesa bilaterale con la Libia abbiano l’obiettivo opposto”, ha replicato Gentiloni, ricordando che il tutto è stato “ampiamente discusso conte agenzie Onu che si occupano di profughi e migranti –  lo Iom e l’Unhcr – che vedono con favore investimenti e presenze per rendere la permanenza dei rifugiati più civile umana e organizzata”.

Il piano europeo e italiano per la Libia si fonda sul rapido rafforzamento ed equipaggiamento della guardia costiera libica che faccia da cordone nelle acque territoriali, nel sostegno alle comunità locali per l’accoglienza dei migranti ed il coinvolgimento di Iom e Unhcr per la gestione.  L’Italia dara’ assistenza  assistenza al governo libico per la gestione dei campi in cui sono tenuti i migranti o i potenziali rifugiati: “Si trovano in una situazione spaventosa. E’ un aspetto che è importante sottolineare”, ha detto il premier maltese, Joseph Muscat, nella conferenza stampa finale del vertice, mentre l’Alto Rappresentante UE Mogherini ha sottolineato che a Malta si e’ discusso “di come l’Unione Europea può giocare a pieno il proprio ruolo globale, in un momento in cui i nostri partner nel mondo guardano sempre di più a noi per lavorare insieme, secondo i principi ed i valori che ci uniscono”.

A fronte della decisione del presidente Donald Trump di vietare l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sette paesi, Mogherini ha ribadito che “l’Unione Europea continuerà ad accogliere chi ha diritto alla nostra protezione, e a lavorare insieme a tutti i paesi della regione, dall’Iraq alla Libia all’Iran, indipendentemente dalla religione dei loro cittadini. Non solo perché siamo chiamati a garantire che nessuno sia discriminato sulla base della propria nazionalità o religione, ma anche perché sappiamo che solo attraverso il dialogo e la cooperazione è possibile costruire soluzioni reali ai problemi complessi del nostro tempo”. (@OnuItalia)

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