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”La radio sei tu!”: l’ Unesco verso la ‘Giornata mondiale della Radio 2017’

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ROMA,  7 FEBBRAIO – ”La radio sei tu!”: con questo slogan l’Unesco si appresta a festeggiare la ‘Giornata mondiale della Radio 2017’ il 13 febbraio, nella convinzione che questo sia uno dei mezzi più diffusi per fare informazione e scambiare opinioni e rappresenti, al tempo stesso,  uno strumento educativo ad altissimo potenziale.  Radio

La Giornata Mondiale della Radio 2017 propone come messaggi chiave la necessità che le stazioni radio sostengano la libertà di espressione e la sicurezza dei giornalisti e  assicurino l’ascolto di tutte le voci. Avendo l’obiettivo di promuovere un dialogo costruttivo tra le comunità, la radio deve dare la possibilità a tutti gli ascoltatori di partecipare per poter rappresentare i diversi punti di vista e le diverse esperienze, facendo sentire loro che la radio è sempre presente per tutti.   E’ stata usata per aiutare le persone, in particolare i giovani, ad affrontare i loro problemi attraverso la comunicazione, può salvare vite umane in situazioni di disastri naturali o pericoli, rappresenta una piattaforma per i giornalisti che vogliono riportare fatti o raccontare storie.

Per il 13 febbraio viene dunque chiesto alle stazioni radio di tutto il mondo di ospitare un evento, di organizzare un programma speciale o, insieme ad altre stazioni, un concerto o un forum per riflettere sui temi chiave e diffondere l’importanza della radio come mezzo di comunicazione.

Le stazioni radio che aderiranno potranno registrarsi sul sito UNESCO e segnalare la loro partecipazione, che verrà evidenziata sulla mappa del sito dedicato.

Nei giorni precedenti il 13, l’Unesco ha incoraggiato le stazioni radio a partecipare anche al cosiddetto ”Bilancio della salute della Radio” e tra le diverse attività tra cui scegliere si può:

-Ripensare o creare politiche che amplino l’audience

-Animare un programma di autovalutazione

-Organizzare forum di ascoltatori o gruppi d’ascolto fissi

-Nominare un responsabile per il coinvolgimento del pubblico

-Creare o rafforzare un associazione o un organismo di promozione dell’industria radiofonica.

(@novellatop,  7 febbraio 2017)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

2 Comments on ”La radio sei tu!”: l’ Unesco verso la ‘Giornata mondiale della Radio 2017’

  1. Arusa Giovanni // 13/02/2017 at 6:06 am //

    Il progetto realizzato al Vallauri di Fossano in provincia di Cuneo.
    In sintesi il nostro lavoro per i ragazzi dell’istituto G.Vallauri di Fossano.
    Radio libere a confronto, Radio libera e Radio AUT. Due personaggi cha hanno segnato la storia italiana, rivoluzionari, innovativi, creativi, pacifisti, Danilo Dolci e Peppino Impastato. Hanno anticipato i tempi e contribuito a cambiare il modo di comunicare, con il loro impegno sociale dato “voce” agli oppressi. Nel 1970 a due anni dal terremoto che devasto e mise in ginocchio la valle del Belice e dello Jato tra le province di Palermo e Trapani, dei 36 comuni della zona 19 colpiti dal sisma, 6 completamente distrutti e 13 danneggiati, Danilo Dolci nato a Sesana il 28 giugno del 1924, e suoi collaboratori crearono dal nulla Radio Libera, la radio dei poveri cristi, la radio dei terremotati, la prima radio clandestina italiana. Nell’estate del 1976 a Terrasini, piccolo paese a pochi chilometri da Palermo, un giovane attivista e giornalista Giuseppe Impastato nato a Cinisi il 5 gennaio 1948, realizzò Radio AUT e nella stessa estate parte la prima puntata di “Onda Pazza”, non-trasmissione satirica condotta tra gli altri da Peppino, Faro di Maggio e Salvo Vitale. Appartenente a una famiglia mafiosa, Peppino si allontana radicalmente da questa, rigettando qualsiasi pratica/metodo mafiosa e compromesso coi personaggi della malavita organizzata. Radio libera e Radio AUT.
    BISOGNI FORMATIVI / OBIETTIVI
    Il progetto intende far conoscere agli alunni Radio Libera e Radio AUT realizzate negli anni ’70, il contesto storico culturale in cui sono nate le due esperienze radiofoniche in oggetto, l’importanza della parola nella comunicazione, la differenza tra il trasmettere e il comunicare, la Radio e la sua importanza nella comunicazione di massa, come si può realizzare una Radio ieri/oggi? Cos’è Radio Web e Radio 100 passi, i luoghi (Sicilia nord occidentale) dove Danilo Dolci e Peppino Impastato sono cresciuti.

    • Favorire buone pratiche e metodi non violenti di contrasto alla mafia,
    • Promuovere la ricerca della verità attraverso l’affermazione dei diritti, il riconoscimento dei doveri e delle opportunità,
    • Portare a conoscenza dei partecipanti al progetto l’opera sociale di due importanti testimoni di legalità e vittime di mafia,
    • Nell’era dei social network e della scuola 2.0 è importante valorizzare la parola e l’ascolto anche attraverso i media come la Radio e Radio web.
    DESCRIZIONE SINTETICA
    Sensibilizzazione delle classi alle tematiche della democrazia partecipata attraverso studi di caso a partire dalla realtà siciliana durante la prima repubblica dei decenni ’60 ’70, per arrivare a una panoramica sul fenomeno delle radio libere e all’applicazione delle competenze tecniche acquisite dagli nei laboratori proposti.

  2. Giovanni arusa // 13/02/2017 at 5:43 am //

    Cari amici radiocomunicativi sono un docente dell’istituto Vallauri di fossano nella provincia Granda, con i miei colleghi abbiamo pensato alle radio libere a partire dall’esperienza di Danilo Dolci con Radio libera “la radio dei poveri cristi” e radio Aut di Peppino Impastato, il progetto dal titolo Radio libere, comunicare legge della vita coinvolge circa 15 classi della scuola, cominciato nel mese di ottobre terminerà a fine anno scolastico. L’intento è quello di valorizzare l’importanza della radio nella comunicazione e quanto la parola sia importante per la risoluzione dei conflitti, manifestare dissenso, chiedere ascolto la dove viene meno ecc..

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