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Manservisi (UE): “dare un volto a protagonisti cooperazione”

BRUXELLES, 7 FEBBRAIO – “Le persone sono il centro di gravità di tutto. Un’agenda complessa rischia di essere anonima, mentre noi vogliamo dare una faccia a questa agenda, e la faccia di questa agenda è quella della gente comune, quella ovviamente dei Paesi in via di sviluppo, ma anche della nostra gente che è protagonista di questo sforzo con tanto slancio e tanta azione del volontariato”. Stefano Manservisi è direttore generale della DG Sviluppo e cooperazione internazionale della Commissione Europea e presenta un modello di cooperazione che sta cambiando una intervista a cura di Paolo M. Alfieri in “Atlantide”.

“L’assistenza perenne non può esistere”, spiega l’ex capo di gabinetto dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera Federica Mogherini e dallo scorso maggio l’uomo che guida la complessa macchina del primo donatore al mondo, la UE, un meccanismo chiamato a nuove sfide.

Tra le tante domande, una sulla sicurezza: “Per troppo tempo si è pensato che lo sviluppo non aveva nulla a che fare con la politica di sicurezza, perché questo si traduceva nell’impiego di militari e polizia. Ora noi diciamo: certo non possiamo occuparci delle questioni militari, ma dobbiamo comunque occuparci della sicurezza, cioè delle situazioni in cui la sicurezza stessa non c’è, come ad esempio nella regione del lago Ciad, dove agisce Boko Haram, o nella regione del Sahel, dove ci sono gruppi criminali e terroristi”, ha risposto Manservisi. “Dobbiamo lavorare con le comunità e i Paesi perché si possa aiutarli a essere in grado di difendersi ed essere presenti sul territorio. Non si tratta di finanziare eserciti, ma di finanziare capacità affinché uno Stato e una società possano essere resilienti e produrre anticorpi contro i fattori che li destabilizzano”.

Nell’intervista ci sono commenti su quello che sta facendo l’Italia: “E’ un panorama ricco di contraddizioni, ma credo che si possa essere comunque positivi. Da un lato è vero che l’aiuto pubblico allo sviluppo italiano resta scarso, e da anni. Però, a fronte di ciò, c’è stata e c’è una società civile tra le più dinamiche, intelligenti e innovatrici che ci siano in Europa. Io la vedo ogni giorno. Vedo la creatività, la passione, la partecipazione”.

Per leggere l’intervista di Manservisi, in cui il DG UE affronta a tutto campo il ruolo dell’Agenzia e Cassa Depositi e Prestiti, cliccare qui. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts