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OMS: Bustreo rinnova impegno per salute donne, bambini

GINEVRA, 9 FEBBRAIO – La salute e i diritti umani di donne, bambini e adolescenti sono al centro dell’agenda di sviluppo globale. È da qui che riparte il lavoro della Dott.ssa Flavia Bustreo all’interno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La Vice Direttore dell’OMS e’ rientrata nella sua posizione dopo la candidatura alla successione di Margaret Chan per continuare il suo lavoro e il suo impegno affinché donne, bambini ed adolescenti in tutti il mondo possano vedere garantito e protetto il loro diritto alla salute.

Ogni anno si registrano oltre 300.000 morti materne, 2,6 milioni di bambini nati morti e 5,9 milioni di decessi nei piccoli sotto i cinque anni. Inoltre, secondo alcune stime , annualmente 18 milioni di donne, bambini e adolescenti muoiono nel dolore perché non hanno accesso alle
cure palliative. Nonostante i progressi, troppe donne, bambini e
adolescenti in tutto il mondo continuano a vedere negato il loro
diritto alla salute e all’accesso ai servizi sanitari essenziali’ emerso nel corso del primo incontro a Ginevra dell’High Level Working Group per la Salute e i Diritti Umani di Donne, Bambini e Adolescenti, prima piattaforma esistente su questo tema che si propone di tradurre in pratica la tutela dei diritti interconnessi alla salute di alcuni fra i gruppi più vulnerabili della popolazione, in linea con il dettato della nuova Strategia Globale per la Salute delle Donne, dei Bambini e degli Adolescenti delle Nazioni Unite. Guidata dall’OMS, in collaborazione con l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, questa nuova piattaforma vede ancora in prima linea nella tutela del diritto alla salute, la Dott.ssa Bustreo, Vice Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini.

Hanno preso parte ai lavori altri rappresentanti di altissimo livello inclusi il Principe Zeid Ra’ad Al Hussein, Alto Commissario per il Diritti Umani, Tarja Kaarina Halonen, Presidente della Finlandia fino al 2012, e Aminata Touré, Primo Ministro Senegalese fino al 2014.

Troppo spesso le morti di donne, bambini ed adolescenti hanno le loro radici profonde nel fallimento da parte delle istituzioni preposte, dei governi, della società tutta, nel tutelare il diritto alla salute. “Ci troviamo di fronte a un bivio, da come affronteremo queste disuguaglianze e ingiustizie si determinerà la capacità di migliorare la vita delle persone ovunque, ma in particolare la capacità da parte della società attuale di sfruttare i dividendi della transizione demografica e creare un nuovo paradigma di salute, dignità e benessere per le generazioni future di donne, bambini e adolescenti”, ha detto la Bustreo.

L’Italia è uno fra i primi paesi ad aver riconosciuto il diritto alla salute a livello costituzionale, ma per molti altri si tratta di una sfida significativa ed ancora aperta.  Il rapporto quinquennale sugli MDG evidenzia alcune lacune significative e sottolinea come quella degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, sia ancora un’Agenda incompiuta per quanto riguarda la salute e i diritti umani delle donne, dei bambini e degli adolescenti. Persistono disparità tra uomini e donne, tra adulti e adolescenti e giovani, tra gruppi sociali ed etnici diversi. Inoltre, nonostante i progressi per alcune donne in alcune zone, la discriminazione contro le donne è la violazione più diffusa dei diritti umani in tutti i paesi del mondo.

“L’OMS ha promosso la creazione di questo gruppo di lavoro di alto livello per cercare strategie ed interventi concreti per abbattere le inuguaglianze e le discriminazioni in termini di diritto alla salute per quei gruppi quali donne, bambini, ed adolescenti, che tuttora risultano essere fra i più vulnerabili all’interno della società attuale. Situazioni difficili quali conflitti, post-conflitti, emergenze umanitarie, crisi migratorie, mettono a dura prova la capacità di tutela dei diritti fondamentali, ivi compreso quello alla salute.  Questo è stato al centro del mio programma per il futuro dell’OMS, ed ora che sono rientrata nella mia funzione di Vice Direttore Generale, sarà mio impegno personale portare avanti questo percorso”. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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  1. Proteggere e promuovere il diritto alla salute è una responsabilità di tutti i paesi |

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