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Unicef studia Internet, per ‘Safer internet day’ accento su abusi e cyberbullismo

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ROMA, 9 FEBBRAIO –  Nel mondo un utente di Internet su tre è un bambino: partendo da questo dato l’Unicef ha effettuato un sondaggio  secondo il quale oltre la metà (53%) degli adolescenti nel mondo crede fermamente che i bambini e gli adolescenti corrano il rischio di essere vittime di abusi sessuali o di essere sfruttati attraverso il web, e un altro 27% si trova abbastanza d’accordo. Lo stesso sondaggio rivela che oltre la metà degli adolescenti pensano che i loro amici siano entrati in contatto con situazioni pericolose online, anche se circa 9 intervistati su 10 credono di poter evitare i pericoli del web. Internet

”L’utilizzo dei social network, e di Internet in generale, ha offerto ai giovani infinite opportunità, sia per la loro istruzione che per il tempo libero, l’imprenditorialità e l’innovazione – ha sottolineato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera nel presentare il rapporto in occasione del Safer Internet Day – Ma dobbiamo ricordare che queste opportunità sono spesso accompagnate da rischi, per questo motivo, dobbiamo fare squadra per rendere il web un posto più sicuro e migliore per tutti, soprattutto per i bambini e gli adolescent. Dal cyberbullismo all’utilizzo dei social network, ogni anno il Safer Internet Day vuole aumentare la consapevolezza su queste tematiche, anche coinvolgendo le persone, soprattutto i più giovani, a suggerire soluzioni per affrontare il problema; vogliamo rendere gli adolescenti protagonisti della loro stessa sicurezza”.

Il sondaggio evidenzia anche che i 59% degli adolescenti crede che incontrare nuove persone online sia abbastanza o molto importante, e il 90% pensa che socializzare e comunicare con i propri amici online sia altrettanto importante. Quando si sentono in pericolo sul web, gli adolescenti si rivolgono più ai propri amici che ai genitori o agli insegnanti, anche se meno della metà degli intervistati è convinta di poter aiutare un amico ad affrontare un pericolo sul web.

La convinzione secondo cui i bambini nei Paesi ad alto reddito sarebbero maggiormente vulnerabili allo sfruttamento e agli abusi su Internet non è più vera, vista la rapida espansione di un accesso alla rete internet economico e facile in Paesi a medio e basso reddito attraverso tecnologie mobili. Per esempio, alcuni bambini provenienti da comunità molto povere, come dalle Filippine, dal Madagascar, da El Salvador e dal Brasile, sono stati presi di mira da criminali adulti attraverso piattaforme online.Internet

L’UNICEF Italia fa parte dell’Advisory Board del progetto Safer Internet e, attraverso le sue attività di Educazione ai Diritti rivolte al mondo della scuola, è impegnato nella promozione dell’uso sicuro della rete.

Il programma ‘Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi’, promosso dall’UNICEF Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), che vede annualmente l’adesione di più di 1.200 scuole su tutto il territorio nazionale, è stato inserito dal MIUR tra le attività e i progetti di prevenzione di forme di esclusione, discriminazione, bullismo e cyberbullismo, in piena sintonia con le indicazioni contenute nelle ”Linee di contrasto al bullismo e al cyberbullismo”, emanate dal MIUR.

(@novellatop, 9 febbraio 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts