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Giro a Vita: 2017 anno decisivo per cooperazione internazionale

Il vice ministro Mario Giro in missione nella Repubblica centrafricana lo scorso 11 ottobre

ROMA, 10 FEBBRAIO – Dalla presidenza italiana del G7 al seggio non permanente dell’Italia al Consiglio di sicurezza dell’Onu, passando per i flussi migratori, le crisi umanitarie che colpiscono il continente africano, il Mediterraneo e il Medioriente, l’implementazione della Legge 125, il Fondo Africa, il nuovo approccio dell’Ue allo sviluppo e lo sbarco di Trump alla Casa Bianca, il vice ministro degli Esteri, Mario Giro, passa in rassegna le sfide che attendo il sistema italiano della cooperazione allo sviluppo nel 2017. “Una anno decisivo per la cooperazione internazionale”, spiega Giro in una intervista al dossier sulla cooperazione preparato da “Vita” e oggi disponibile online.

La presidenza italiana del G7 e il seggio non permanente che l’Italia occupa al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite fino a fine anno sono occasioni irripetibili per dare voce al mondo della cooperazione allo sviluppo nell’arena politica internazionale, afferma il vice-ministro ipotizzando di tenere un vertice sullo sviluppo nell’ambito del semestre. “Si potrebbe tenere in coda a quello dei ministri degli Esteri. Un incontro ad hoc ci consentirebbe di aumentare la possibilità di raggiungere un obiettivo che ci siamo fissati: un’armonizzazione tra i grandi donatori del G7”.

Giro fa il punto sull’anno appena trascorso, il primo dell’Agenzia Italiana per la cooperazione: “L’Agenzia ha fatto i salti mortali e ha tenuto, grazie a Laura Frigenti e a tutto il suo personale. E’ riuscita a non interrompere mai il suo lavoro, approvando quasi tutto quello che era in pipeline sul 2016. Ma ha ancora bisogno di essere rafforzata.  Abbiamo i soldi e e le autorizzazioni per farlo. Il ministero deve continuare a premere affinché il concorso si possa fare il più presto possibile. E’ auspicabile chiudere questa partita entro il primo semestre dell’anno”. C’è poi la DGCS e il direttore Amb. Pietro Sebastiani: “Hanno fatto un ottimo lavoro e sono orgoglioso di poter dire che oggi l’Italia in cooperazione delegata , ad esempio, non è più seconda a nessuno in Europa”.

Per leggere l’intervista di mario Giro a vita, cliccare qui.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts