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Fao: chiuso l’Anno internazionale dei legumi, buona prova ma occorre ulteriore impegno

OUAGADOUGOU, 13 FEBBRAIO - Il bilancio dell'Anno Internazionale dei legumi lanciato dalla Fao nel 2015, è positivo, perché ha contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sui molti vantaggi dei legumi e incoraggiato la condivisione delle conoscenze e l'avvio di collaborazioni. Ma questi passi avanti devono essere ulteriormente rafforzati per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stabiliti dalla comunità internazionale.

OUAGADOUGOU, 13 FEBBRAIO –  Il bilancio dell’Anno Internazionale dei legumi lanciato dalla Fao nel 2015, è positivo, perché ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sui molti vantaggi dei legumi e incoraggiato la condivisione delle conoscenze e l’avvio di collaborazioni.  Ma questi passi avanti devono essere ulteriormente rafforzati per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stabiliti dalla comunità internazionale.

E’ questo  il messaggio conclusivo lanciato nel corso della cerimonia ufficiale di chiusura dell’Anno, che si è tenuta in Burkina Faso.   “E ‘essenziale mantenere alto l’interesse suscitato”, ha dichiarato Maria-Helena Semedo, vice Direttrice generale della FAO. “Occorre avviare programmi di formazione sul valore dei legumi, in particolare rivolti agli studenti, agli agricoltori e agli addetti alla divulgazione agricola. Politiche e programmi dovrebbero concentrarsi maggiormente sui produttori di legumi, in particolare i piccoli agricoltori e i giovani. Si dovrebbero preservare e applicare le conoscenze e le pratiche agricole indigene e i legumi si dovrebbero includere nei programmi e nelle politiche nutrizionali”.Legumi

Il presidente del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaboré, ha dichiarato: “Per affrontare al meglio il triplice problema della gestione della fertilità del suolo, della riduzione degli effetti negativi del cambio climatico e l’insicurezza alimentare, produrre e consumare legumi rappresenta un’ottima opportunità, soprattutto per le persone più vulnerabili”. I legumi sono ricchi di minerali come ferro, zinco e acido folico. Dall’hummus ai falafel al Dahl, i legumi sono stati una parte importante della dieta di tutto il mondo per secoli.

Un alimento prezioso legumi

Con lo slogan “Semi, nutriente per un futuro sostenibile”, l’Anno Internazionale dei legumi era stato lanciato nel novembre 2015, e l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha nominato la FAO a guidarne l’attuazione. Da allora, si sono promossi collegamenti tra gli attori principali delle organizzazioni di agricoltori e del settore privato per facilitare lo scambio d’informazioni e il dialogo politico sulla produzione, il commercio e il consumo di legumi. Responsabili politici e ricercatori hanno affrontato le questioni di fondo dei legumi in diversi consessi internazionali, e si sono istituite commissioni a livello nazionale. E’ stato creato un database tecnico, è stato pubblicato un libro di cucina con ricette di chef internazionali, e il sito web multilingue ufficiale, visitato da oltre mezzo milione di persone, ha promosso una ricca gamma di informazioni sui legumi. Nel corso della cerimonia i sei ambasciatori speciali dell’IYP, rappresentati dal popolare chef della TV egiziana Magy Habib, sono stati ringraziati per la loro dedizione e per il loro importante contributo.

I legumi, un aiuto potente per aiutare a eliminare la fame

I legumi sono un ingrediente prezioso per il raggiungimento del secondo Obiettivo dello sviluppo sostenibile che si prefigge di porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e una migliore nutrizione, e promuovere l’agricoltura sostenibile. Coltivare legumi favorisce l’adattamento e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico aggiungendo grandi quantità di benefico azoto al terreno richiedendo pochi fertilizzanti, aumentano la fertilità del suolo, migliorano i rendimenti, e contribuiscono ad un sistema alimentare più sostenibile. In più i legumi hanno un’impronta idrica molto bassa rispetto ad altre fonti di proteine, possono essere coltivati in terreni molto poveri, e aiutano a ridurre il rischio di erosione impoverimento del suolo. Per gli agricoltori poveri, coltivare legumi contribuisce a creare un sostentamento stabile, un reddito aggiuntivo e una migliore nutrizione.

Produzione in aumento

Nell’insieme la produzione globale di legumi è stata in lento ma costante aumento. Nel 2014, ha raggiunto 77 milioni di tonnellate, una crescita di 21 milioni di tonnellate rispetto al 2001. Anche in Burkina Faso, dove i legumi sono generalmente coltivati dalle donne, la produzione è in aumento. Il governo stima che quest’anno si produrranno 700.000 tonnellate di fagioli dall’occhio e 56.000 tonnellate di Bambara (o voandzou) – circa il 20 per cento in più rispetto allo scorso anno. Anche se l’anno internazionale dei legumi si è adesso ufficialmente chiuso, è stato lanciato un forte appello affinché si mantenga vivo l’interesse verso questi preziosi alimenti e si continuino le  attività. La FAO continuerà a lavorare con i governi e con i coltivatori di legumi per sostenere questi piccoli ma potenti alleati nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

(@novellatop, 13 febbraio  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts