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Cooperazione 2.0: Giro in Camerun incrocia ONG e PMI

YAOUNDE’, 15 FEBBRAIO – Per capire il Camerun, incontra le Ong italiane. Problemi, proposte, testimonianze e impegni reciproci. Il Vice-Ministro degli Esteri Mario Giro, in visita a Yaounde, ha riunito con l’Ambasciatrice Samuela Isopi rappresentanti di tutte le organizzazioni non governative italiane presenti nel paese in rappresentanza di molte realtà tra cui anche Onlus, congregazioni religiose, Università e le altre realtà italiane della cooperazione decentrata.

 

“Mi piace nominarle, sperando di non dimenticare nessuno: COE, Intersos, COOPI, ARCS, AVAZ, PIME, Bambini Cardiopatici, Coopermondo; PIME; Comunità di Sant’Egidio; Università di Padova, Università di Roma Tor Vergata). In circa due ore d’incontro posso dire ancora più consapevolmente che, grazie al loro preziosissimo lavoro, l’Italia si occupa (in ordine sparso) di: rete idrica, disagio psichico, difesa dei minori, disabilità motoria, scuole, orfani, sviluppo rurale, sostegno ai carcerati, microcredito, cardiopatie infantili, cura all’AIDS, formazione al dialogo interreligioso, sicurezza alimentare e malnutrizione, lotta all’abbandono scolastico, atti di nascita e potrei continuare”, spiga Giro sulla sua pagina Facebook.

Il Vice-ministro e’ a Yaounde’ per promuovere le “Giornate economiche” che prevedono l’apertura ufficiale di “Casa Italia”, il padiglione italiano di 1200 metri quadrati organizzato dall’Ambasciata grazie al coinvolgimento dell’ICE. “Casa Italia” riunisce in totale circa 70 imprese. Ma non ci sono solo le imprese.

Giro ha ricondotto la presenza delle Ong alla tradizione missionaria in Camerun “che ha fatto tanto bene e sostenuto intere generazioni”. Con i responsabili in loco  ha condiviso il suo sogno, “che è soprattutto per le piccole medie imprese italiane”. D’altra parte, Ong e imprese sembrano distanti solo per chi non conosce cosa significhi veramente sviluppo in Africa e oggi queste due realta;’ si sono incontrate: “Se si vuole “fare sistema” e non solo utilizzare questa parola ai convegni, conoscersi anzitutto. Sono convinto che molti progetti possono incrociarsi, che ci si può sostenere. Le Ong e le altre realtà che operano hanno bisogno in molti casi di strutture leggere, dell’energia rinnovabile ad esempio, d’innovazione e di chi sa come introdurla in Africa senza avventurismi ma con esperienza. A loro volta molti imprenditori necessitano di un forte orientamento in un Paese dove, trovano delle naturali difficoltà nella comprensione profonda della sua cultura, mentalità, e dei bisogni reali. Ecco. Ritorno al punto di partenza. L’incontro con le Ong italiane, onlus, e le altre realtà incontrate oggi, è questo orientamento”. (@OnuItalia) 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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