Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Regeni: Sergi (Link 2007) scrive a Gentiloni e Alfano per ritorno ambasciatore al Cairo

Regeni

ROMA, 16 FEBBRAIO – In una lettera al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al ministro degli Esteri Angelino Alfano, il consigliere politico di Link 2007 Nino Sergi chiede al governo italiano di rinviare in Egitto l’ambasciatore italiano richiamato a Roma per protesta dieci mesi fa dopo la morte di Giulio Regeni.

“Nonostante alcuni significativi segnali di avanzamento nelle indagini e nella collaborazione giudiziaria, in particolare con gli incontri tra le due procure in settembre e dicembre 2016, la verità su Giulio non c’è ancora. Il primo anniversario della morte di Giulio ha ricordato a tutti che dovrà essere fatto ogni sforzo fino a riuscire ad averla, piena”. Secondo Sergi,  la decisione sull’ambasciatore ormai si impone, “senza per nulla arretrare rispetto alla fermezza italiana nell’esigere piena verità su Giulio Regeni, come giustamente chiedono i genitori e noi con loro”.

Sergi scrive di essersi convinto, grazie anche al suo vissuto nelle relazioni internazionali ed in particolare nelle crisi umanitarie e nella costruzione della pace, che il ritorno dell’ambasciatore al Cairo servirebbe “per esercitare meglio e in modo continuativo le giuste pressioni, così come già aveva fatto l’amb. Maurizio Massari, distintosi per decisione e pervicacia nei giorni del sequestro e in quelli successivi”.

Massari era stato richiamato l’8 aprile 2016 per “una valutazione urgente delle iniziative più opportune per rilanciare l’impegno volto ad accertare la verità sul barbaro omicidio di Giulio”. Secondo Sergi, forte anche del parere di varie ong italiane presenti in loco, la presenza dell’ ambasciatore (nel frattempo l’Italia ha nominato Gian Paolo Cantini) potrebbe essere molto più utile al Cairo che non a Roma: “Sarebbe infatti in prima linea nel sostenere senza sosta le richieste italiane, potrebbe fare pressione quotidiana sulle autorità e difendere, con l’autorevolezza del suo ruolo, le richieste della famiglia e di tutti noi e le posizioni italiane. Anche la parallela presenza a Roma dell’ambasciatore egiziano consentirebbe un dialogo costante, indispensabile allo scopo. Non è attraverso i media, infatti, che gli Stati devono parlarsi”.

Sono passati ormai dieci mesi dal richiamo di Massari. Se da un lato è più che comprensibile che la mamma, la signora Paola, continui a ribadire che “fino a che gli egiziani non incominciano a darci verità, il governo italiano non deve rimandare al Cairo il suo ambasciatore”, secondo Sergi sono la difficile situazione internazionale e le crescenti tensioni che minacciano la pace e la sicurezza a richiedere che i rapporti tra gli Stati, in particolare quelli dell’area mediterranea, si sviluppino con costanti relazioni e partenariati, pur basati sulla franchezza, l’esigenza di verità e la fermezza sul rispetto dei diritti fondamentali della persona e sui processi da mettere in atto per poterli garantire” “L’Egitto è al momento un attore primario nei processi di ricomposizione e di influenza dell’area”, scrive l’esponente di Link 2007. (@OnuItalia)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts