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Contro i ‘braccialetti rossi della malnutrizione’ INTERSOS chiede aiuti

MALNUTRIZIONE

ROMA, 23 FEBBRAIO – Rosso è il colore della malnutrizione grave.  Quando il braccialetto si stringe intorno al braccio di un bambino fino ad assumere questo colore, quel bambino è in pericolo di vita.  Rosso è il colore che gli operatori umanitari di INTERSOS vedono sempre più spesso nel loro lavoro.

”Se non agiamo subito – afferma l’ultimo appello lanciato dall’organizzazione umanitaria –  interi paesi dell’Africa centro orientale rischiano di vivere la più grave carestia del nuovo millennio. 17 milioni di persone a rischio, 1,4 milioni i bambini in pericolo di vita a causa di un prolungato periodo di siccità che si somma alle incertezze legate alle continue violenze e ai conflitti nella regione.  Non possiamo rassegnarci all’idea che per mancanza di aiuti ancora oggi un numero così enorme di persone possa morire per mancanza di acqua e cibo.  I nostri operatori umanitari stanno già lavorando per contrastare gli effetti della siccità in Somalia, Nigeria, Yemen, Sud Sudan, dove è stato già dichiarato ufficialmente lo stato di carestia. Ogni giorno salviamo dalla morte bambini malnutriti, distribuiamo cibo e beni di prima necessità, garantiamo l’accesso all’acqua pulita”.MALNUTRIZIONE

IL CASO DELLA SOMALIA

Secondo le ultime statistiche ad esempio, circa 363.000 bambini sono già stati colpiti dalla malnutrizione in Somalia, tra cui 71.000 affetti da forme di malnutrizione grave, a causa della siccità che ha investito vaste zone del paese. Secondo il Cluster Nutrizione per la Somalia, se non verranno forniti aiuti con urgenza i numeri potrebbero quasi malnutrizionetriplicare, raggiungendo 944.000 casi nel 2017, di cui 185.000 casi di malnutrizione grave. In questo momento, secondo le Nazioni Unite, più di 50.000 bambini rischiano di perdere la vita.

I medici e gli operatori delle cliniche e degli ospedali supportati dall’Organizzazione nel Puntland – una delle aree maggiormente colpite dalla siccità– stanno assistendo a un significativo incremento di gravi casi di malnutrizione tra i bambini.

Negli ultimi mesi la siccità che ha colpito la Somalia centro-meridionale, il Puntland e il Somaliland, la peggiore dal 1950, si è intensificata notevolmente a causa del mancato verificarsi delle piogge stagionali. Le condizioni dei bambini che soffrono la fame e delle loro famiglie sono in netto peggioramento.

Nelle aree maggiormente colpite dalla siccità molte persone restano senza cibo per diversi giorni e si vedono costrette a dar da mangiare cartone al bestiame, nel tentativo disperato di mantenere in vita i propri animali. In alcune parti della Somalia il prezzo dell’acqua è cresciuto di 15 volte rispetto al periodo precedente alla siccità e anche il prezzo dei beni alimentari ha subito lo stesso incremento.

L’Italia ha dato una prima risposta all’emergenza. La cooperazione allo Sviluppo ha deliberato l’erogazione di 500 mila euro per l’assistenza nutrizionale alla popolazione somala colpita dalla siccità in corso, attraverso il canale multilaterale del PAM.

(@novellatop,  23 febbraio  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts