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“White Helmets”, su soccorritori-eroi guerra in Siria, vince l’Oscar per il miglior “corto”

(di Alessandra Baldini)

LOS ANGELES, 26 FEBBRAIO – “The White Helmets,” il documentario su un gruppo di soccorritori-eroi in Siria che cercano di salvare dalle macerie vittime di bombardamenti, ha vinto l’Oscar per il Documentario (Short Subject). Il film, prodotto da Netflix, aveva fatto parlare di se’ prima della cerimonia quando al direttore della fotografia, il ventenne siriano Khaled Khatib, e’ stato negato l’ingresso negli Usa a causa di non meglio specificate “informazioni dispregiative”. Khatib aveva ottenuto un visto per entrare negli Stati Uniti ed e’ stato bloccato in transito a Istanbul.

Diretto da Orlando von Einsiedel e prodotto da Joanna Natasegara, “The White Helmets” racconta in 40 minuti la storia di un gruppo di volontari – fornai, sarti, studenti, ingegneri, farmacisti, pittori, falegnami – che accorrono sul luogo di un bombardamento nella speranza di salvare anche solo una vita umana. All’annuncio dell’Oscar una squadra di “caschi bianchi” era in azione a Idlib e ha salvato un bambino. “La nostra vera vittoria”, ha proclamato l’organizzazione su Twitter.

Uscito in settembre, il documentario affronta un tema complesso puntando i riflettori sulla tragica realta’ della guerra in Siria e sulle sofferenze della popolazione civile da oltre cinque anni sotto le bombe.

Secondo il sito WhiteHelmets.org, oltre 150 membri del gruppo hanno perso la vita nella speranza di salvare i loro connazionali: “Guardiamo questo film per loro e per ogni civile siriano, condividetelo con gli amici e chiedete sostegno per i  White Helmets e per il loro messaggio di pace”, si legge nella pagina web del gruppo diventato famoso quando ha salvato il piccolo Omran, la cui foto, coperto di polvere e ancora sotto shock in una autoambulanza, ha fatto il giro del mondo.

 

omran

 

 

Il “corto” di von Einsiedel non era il solo film in gara agli Academy Awards  ispirato alle crisi del mondo di oggi. Tra i documentari, Fuocoammare di Gianfranco Rosi sull’emergenza migranti a Lampedusa, non ce l’ha fatta a battere la concorrenza della saga televisiva “O.J. Simpson: Made in America”. Senza statuetta anche “4.1 Miles”, lo short di Daphne Matziaraki, sul tragico stretto di mare tra Turchia e Lesbo e su una nave della Guardia Costiera Greca impegnata nei soccorsi. (@alebal)

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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