Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Corridoi umanitari: le storie di Badheea e Abdul raccontano l’inferno e la rinascita

Corridoi umanitari

ROMA, 1 MAR – Una profuga siriana in Italia racconta l’odissea della sua famiglia, i corridoi umanitari, la sua rinascita, in un libro che viene presentato oggi a Roma presso la Camera dei deputati. Si tratta del libro di Mattia Civico
dedicato alla vicenda di Badheea Satouf. Civico, che ha partecipato al primo corridoio umanitario ed è diventato amico di Badheea e della sua famiglia, racconta la storia di una donna, in prima persona,. che ha sofferto ma non ha mai smesso di

Corridoi umanitari

La copertina del libro

sperare.
”Le proteste a Homs – racconta nel libro – continuavano e continuavano i combattimenti, sia per strada che dal cielo. Ogni protesta era soffocata nel sangue. Portavo i feriti a casa mia. Io strappavo i vestiti e ne facevo garze per fermare il sangue…”.

Un marito morto ancora giovane, nove figli, di cui uno rinchiuso nelle carceri del regime, un altro strappato a colpi di ciabatte dalle mani della polizia segreta, la paura della repressione e delle bombe, Badheea si racconta con le parole semplici di una donna coraggiosa e piena di vita, anche in mezzo agli agguati della morte. Il suo libro non è solo una fra le tante biografie dei 65 milioni di profughi del mondo. È la testimonianza che c’è un altro modo di lasciarsi alle spalle la guerra, che c’è un altro modo di accogliere. Purché noi europei sappiamo fare quello che va fatto, da questa parte del mare.

Badheea è una dei 93 siriani che un anno fa, esattamente il 29 febbraio 2016, partendo da un campo profughi del Libano sono arrivati sani e salvi in Italia. In aereo, senza trafficanti né barconi: un viaggio sicuro grazie al primo corridoio umanitario organizzato da Comunità di Sant’Egidio, Tavola Valdese, Federazione delle Chiese evangeliche, dopo che i corpi civili di pace dell’Operazione Colomba della Comunità Giovanni XXIII li avevano protetti durante la permanenza nei campi profughi.

Corridoi umanitari

Abdul

Un anno di corridoi umanitari e circa 700 profughi salvati. E c’è anche la storia del piccolo Abdul, dieci anni, arrivato in Italia il 16 giugno 2016 e oggi accolto a Genova.  Il sorriso e le prime parole di Abdul, dieci anni, davanti alla chiesa dell’Annunziata a Genova, segnano la fine di un incubo vissuto tra la Siria e il Libano. ”Ciao a tutti!”, dice agitando la mano, in braccio al padre, esibendo le prime parole d’italiano, nel racconto dei volontari della Comunita di Sant’Egidio.

Costretto su una carrozzina fin dalla nascita da un grave idrocefalo, Abdul è arrivato insieme alla mamma e al papà

Corridoi umanitari

Il primo giorno di scuola di Abdul

grazie ai Corridoi Umanitari. La famiglia viveva a Homs, città con una storia millenaria oggi ridotta ad un cumulo di macerie.”Il nostro quartiere era devastato da continui bombardamenti – racconta papà Khaled – Ci siamo spostati in un’altra zona della città, ma la distruzione è arrivata anche lì. Inseguiti dalla guerra, siamo arrivati in Libano, dove siamo entrati in contatto con Sant’Egidio”. Adesso Genova è il luogo dove poter ricominciare a vivere.

Il primo giorno di scuola, per lui che non l’aveva mai frequentata, è stato incredibile: era molto emozionato. I suoi compagni di classe lo hanno accolto con una grande festa. In pochi mesi ha recuperato tantissimo,  impara velocemente e ha tanti amici che gli vogliono bene. Alla domanda: “Cosa ti piace di più?” ha risposto “Questo: stare insieme!”.

(@novellatop, 1 marzo 2017)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts