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La salute in agenda tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile: a Nairobi conferenza internazionale

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NAIROBI, 1 MARZO – La salute e la copertura sanitaria universale appartengono agli obiettivi di sviluppo sostenibile (sono al punto 3) e se questo è vero per molti paesi, in Africa è ancora più necessario perché la salute è considerata un aspetto chiave dello sviluppo umano ed economico. Questa visione è stata sostenuta dalle Nazioni Unite, dopo che nel 2015 gli Stati membri hanno approvato i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), come progetto dell’Agenda di Sviluppo Globale per il 2030.
L’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3 (buona salute e benessere) ha consolidato la Copertura Sanitaria Universale (UHC) come priorità per lo sviluppo di tutti i Paesi. Naturalmente, la Copertura Sanitaria Universale è divenuta oggi un punto di discussione chiave tra gli esperti della sanità e della politica, sia nei Paesi sviluppati che nei Paesi in via di sviluppo. Tuttavia l’approccio per il raggiungimento della Copertura Sanitaria Universale nel mondo sviluppato è nettamente diverso dall’approccio dei Paesi in via di sviluppo in Africa. Questo perché le necessità della salute nei Paesi in via di sviluppo in Africa sono molto diverse da quelle del resto del mondo.
Secondo le Nazioni Unite, l’Africa detiene solo il 3 % del personale sanitario mondiale, nonostante abbia gran parte del carico delle malattie del mondo. Inoltre, le malattie prevenibili sono ancora diffuse in Africa, al contrario della situazione vigente in Europa, Nord America e in altre parti sviluppate del mondo.
È su questo sfondo che a Nairobi dal 7 al 9 marzo si svolge la Conferenza Internazionale sull’Agenda della Salute in Africa (AHAIC),  organizzata da Amref, in collaborazione con GSK, la Contea della Città di Nairobi e il Ministero della Salute.
 
L’ AHAIC attirerà oltre 450 delegati che si riuniranno per sviluppare strategie di sanità modellate su misura per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in Africa.  Githinji Gitahi,, di Amref Health Africa, ha osservato che la conferenza contribuirà a creare consapevolezza circa i bisogni particolari nella salute in Africa.
”La tanto citata agenda mondiale per la salute si concentra strettamente sulla situazione del mondo sviluppato a spese dell’Africa. Per l’Africa, parallelamente all’agenda globale, abbiamo bisogno di un’agenda distinta e separata. Gli indicatori di salute nel continente, sono ancora comparativamente inferiori rispetto al resto del mondo ” ha osservato Gitahi.salute
Secondo l’OMS, l’equità nell’accesso, la qualità dei servizi sanitari e la protezione dai rischi finanziari sono pilastri fondamentali per la realizzazione di una copertura sanitaria universale. L’accesso all’assistenza sanitaria non dovrebbe essere limitato alle capacità di pagamento, ma guidato dalla necessità del servizio di assistenza sanitaria. Allo stesso modo, la qualità dell’assistenza sanitaria dovrebbe garantire una vita migliore a coloro che ricevono i servizi sanitari e il costo della sanità non dovrebbe esporre le persone al rischio di difficoltà finanziarie.salute
Anche se questi pilastri sono saldi in aree come l’Europa e il Nord America, sono tipicamente deboli nei Paesi in via di sviluppo in Africa, incluso il Kenya. L’OMS rileva che in Kenya una percentuale enorme di famiglie povere non può permettersi l’assistenza sanitaria, senza avere battute d’arresto finanziarie gravi.
Quasi quattro keniani su cinque non hanno accesso all’assicurazione medica, quindi una gran parte della popolazione è esclusa da servizi sanitari di qualità. Questo scenario viene replicato in tutto il resto dell’Africa Sub-sahariana, con la notevole eccezione del Ruanda, che ha il 90 % della copertura assicurativa sanitaria, superando anche gli Stati Uniti.
(@novellatop,  1 marzo 2017)
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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts