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Donne: 8 Marzo, per agenzie Onu a Roma equità di genere può battere fame e povertà

Donne rurali

ROMA, 8 MARZO – Le tre agenzie dell’ONU con sede a Roma hanno celebrato la Giornata Internazionale Della Donna ribadendo il loro impegno a sostegno delle donne rurali, vere agenti di cambiamento per un mondo senza la fame. La Fao, l’Ifad e il Wfp hanno voluto ricordare che le donne e le ragazze svolgono un ruolo cruciale nel raggiungere l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030, soprattutto per quanto riguarda l’eliminazione della fame e della povertà. 
“Le donne hanno un ruolo fondamentale in agricoltura e nei sistemi alimentari – non solo come contadine, ma anche come produttrici, commercianti, manager”, ha detto il Direttore generale della FAO José Graziano da Silva alla celebrazione della giornata. “Tuttavia le donne si confrontano ancora oggi con notevoli limitazioni nel mercato del lavoro rurale e nelle catene di valore agricolo. Ad esempio, si trovano con maggiore facilità in mansioni mal pagate, senza protezione legale o sociale. E questo limita le capacità di sviluppare le proprie competenze, migliorare i propri guadagni e accedere a nuove opportunità di impiego”.
Graziano da Silva ha sottolineato come la sicurezza alimentare futura dipenda dalla capacità di liberare appieno il potenziale delle donne. “Raggiungere l’equità di genere e rafforzare la capacità di azione delle donne sono elementi cruciali nella lotta alla povertà estrema, alla fame e alla malnutrizione – e questo è chiaramente riconosciuto nell’ Agenda per lo Sviluppo Sostenibile” ha concluso.

Secondo il Presidente dell’IFAD Kanayo F. Nwanze ci si deve rendere ”conto che non sconfiggeremo mai povertà e fame se non sosterremo le donne rurali”.
“Abbiamo le prove del fatto che rafforzare il ruolo delle donne sia nelle aree rurali che in quelle urbane porta ad una maggiore crescita economica e ad una migliore qualità della vita, sia per le donne stesse che per gli uomini. Nonostante i progressi, molte donne sono ancora oggi costrette ad occuparsi del lavoro nelle campagne e delle attività domestiche – e questo impedisce loro di dedicarsi, appieno e alla pari, ad attività più redditizie. Migliorare l’accesso delle donne rurali a tecnologie che permettono di risparmiare tempo ed energie è essenziale. E trasformare le relazioni di genere all’interno delle famiglie è altrettanto importante, poiché darebbe alle donne la possibilità di prendere da sé decisioni sulla propria vita”. Donne rurali

La Direttrice esecutiva del WFP, Ertharin Cousin, ha sottolineato: “Dare sostegno all’autonomia economica delle donne è un passo fondamentale per realizzare l’equità di genere e raggiungere Fame Zero. L’evoluzione del mercato del lavoro –  intesa come cambiamento dei modelli di attività economica – ci offre l’ opportunità per raggiungere questi obiettivi”.
“Assicurare alle donne accesso adeguato a terra, strumenti, fertilizzanti e credito migliora le vite delle donne e delle loro famiglie; sappiamo inoltre che le mense scolastiche sono incentivi potenti per tenere le ragazze in classe, e aumentare le loro probabilità di finire gli studi e di trovare un lavoro.  Fare in modo che le donne abbiano la possibilità di cogliere queste opportunità trasformerà le loro vite e contribuirà a portare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a portata di mano” ha affermato.

Colmare il divario di genere Donne rurali

Nei paesi in via di sviluppo, le donne rappresentano il 45 per cento della forza lavoro agricola, spaziando dal 20 per cento in America Latina a oltre il 60 per cento in parti dell’ Africa e dell’ Asia. E’ tuttavia molto più comune per le donne occuparsi di attività non remunerate – soprattutto prendersi i cura delle famiglie e delle comunità – e questo limita la loro capacità di avere delle rendite e di migliorare le proprie competenze.
Norme sociali, leggi e abitudini discriminatorie possono limitare l’ accesso delle donne a fattori fondamentali come le risorse naturali o l’educazione, oppure impediscono loro di partecipare ad attività della vita sociale, come prendere parte ad organizzazioni rurali o altre entità decisionali. Il risultato è che la capacità delle donne di raggiungere il proprio potenziale e di fare sentire appieno la propria voce nelle decisioni economiche, sociali e politiche, è seriamente compromessa.
Migliorare l’accesso delle donne alle opportunità economiche, alle risorse produttive, all’impiego, ai servizi sanitari e di protezione sociale e all’educazione sono tutti fattori fondamentali per assicurare il potenziamento del peso economico delle donne nel mutevole mondo del lavoro. I fatti dimostrano che i livelli di malnutrizione diminuiscono notevolmente quando le donne hanno accesso alla formazione e a opportunità di impiego.
Inoltre, le politiche e i programmi devono affrontare le disparità di genere e livello di leadership e di imprenditorialità, oltre che confrontarsi con i bisogni specifici di milioni di donne rurali occupate nelle economie informali, promuovendo il loro accesso a mercati formali, a catene del valore, tecnologie e pratiche.

(@novellatop,  8 marzo 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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