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Via libera Camere a missioni internazionali Italia; Pinotti, interveniamo per prevenire rischi

ROMA, 9 MARZO – Via libera delle Camere alla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali. È la prima autorizzazione basata sulla “legge quadro”, una cornice legislativa stabile che vede il Parlamento protagonista e assicura una disciplina uniforme da applicare in tutti i casi di partecipazione del personale militare alle missioni internazionali.

“Interveniamo in molte aree per ridurre le minacce e prevenire i rischi: dobbiamo fare la nostra parte per rendere più sicuro e stabile il mondo. Saranno alcune centinaia le donne ad andare in missione. Oggi più che mai il mio pensiero va anche a loro, servitrici dello Stato che si sono sempre distinte per capacità e umanità in contesti in cui spesso sono proprio i diritti delle donne ad essere calpestati per primi”, ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti.

“La sicurezza ha un costo, sì. Ma è un bene preziosissimo e non possiamo non immaginare che anche l’Italia faccia la sua parte per un mondo sicuro e più stabile”, ha detto ieri Pinotti parlando in Aula al Senato: “siamo attori protagonisti, non subordinati”.

Sono 49 le missioni internazionali cui parteciperà il nostro Paese quest’anno: il personale complessivamente impiegato nelle operazioni sarà al massimo di 7.459 unità di personale delle Forze armate e a 167
unità di personale delle Forze di polizia. Il fabbisogno finanziario complessivo è di circa 1,1 miliardi.

“Si discute delle missioni internazionali ma si decide la sicurezza del nostro Paese. Dobbiamo lavorare per tenere lontane le minacce che potrebbero raggiungerci”, ha premesso Pinotti, sottolineando da un lato la “continuità”, dall’altra “la capacità di adattarsi alle nuove necessità”.

Le nuove necessità riguardano la partecipazione della Polizia di Stato alla missione internazionale denominata European Union Border Assistence Mission in Libia, limitata per ora a tre unità di personale, e la partecipazione del personale militare al potenziamento della presenza della Nato in Lettonia a guida canadese.

L’Italia sarà inoltre impegnata quest’anno nell’attività di ‘air policing’ della Nato in Bulgaria e in Islanda. C’è poi continuità con Unifil in Libano, in Kosovo, Afghanistan “dove si è deciso di continuare per non sguarnire un’area dove tanto si era lavorato”. Quanto all’Iraq, Pinotti ha rivendicato la scelta “di avere il secondo contingente” nell’area, perché “riteniamo che il Califfato sia un pericolo anche per noi”, ma “i nostri militari in Iraq non stanno facendo la guerra, stanno addestrando”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts