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Festival delle Carriere: 2000 ragazzi a Roma cercando opportunità

Inaugurata l'ottava edizione. Presenze da oltre 110 paesi

Carriere

(di Maria Novella Topi)

ROMA, 11 MARZO – Si parla di futuro e di coraggio, di impegno e visionarietà al Festival delle Carriere Internazionali che duemila giovani, provenienti da oltre 110 paesi del mondo, hanno aperto oggi a Roma. Giunta alla sua ottava edizione la manifestazione è diventata un punto di riferimento per migliaia di ragazzi che vogliono conoscere e intraprendere una carriera nelle grandi organizzazioni mondiali.Carriere

Organizzato dall’Associazione Giovani nel Mondo (no profit), l’evento – che ha come sottotitolo l’eloquente ”Where the talent meets opportunity” – si articola in quattro sezioni di lavoro: Rome Model Un, la più grande simulazione diplomatica dei lavori delle Nazioni Unite, i Press e Business Game, dedicati al mondo dell’economia e del giornalismo e delle carriere ad essi legate, e la Fiera Internazionale delle Carriere, durante la quale vi saranno confronti diretti tra giovani e organizzazioni internazionali, aziende, Università.

”Non smettete di impegnarvi, di imparare, studiare, sognare… e fatelo con coraggio” è stato il messaggi praticamente unanime che tutti gli intervenuti all’inaugurazione all’Auditorium della Tecnica-Confindustria, hanno voluto consegnare ai ragazzi.

L’obiettivo del Festival i cui lavori sono ospitati dall’Unint (Università di Studi Internazionali), è far conoscere le strade da percorrere quando si punti a lavorare in diplomazia o nel giornalismo, nel mondo dell’economia o con le organizzazioni umanitarie, simulando, come nel caso del Rome Model Un situazioni reali e di calibro globale. Verranno ‘messe un scena’ sedute del Consiglio di sicurezza dell’Onu o dell’Assemblea generale. I partecipanti si misureranno con le sfide attuali ma anche con i loro compagni per poi confrontarsi – negli ultimi due giorni nella Fiera delle Carriere – con circa 200 ‘talent scout’ in carne ed ossa. Siederanno faccia a faccia con i delegati di Amnesty International e Unhcr, di Unicef e Save The Children, di Fao e Oms presentando se stessi e il proprio curriculum nella speranza di ottenere una risposta alle loro ambizioni professionali.

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Francesca Tardioli

Se Fabio Bisogni (cda Unint) ha invitato a diventare da subito ”leader di domani dotati della capacità di mediare tra culture e posizioni diverse attraverso la consapevolezza che le lingue sono una ‘porta’ d’entrata e d’unione”, Francesca Tardioli, ministra plenipotenziaria al Ministero degli Esteri e della Cooperazione per gli Affari Politici, ha illustrato i percorsi necessari ad una carriera diplomatica: ”In Italia il sistema di selezione è duro ma garantisce pari opportunità a ciascuno, donne comprese. Se credete davvero nella diplomazia come possibilità di risolvere conflitti in modo pacifico di dialogare, fatelo subito: decidete e lanciatevi nella carriera senza paura”.

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Daniela Conte

Daniela Conte, presidente dell’Associazione Giovani nel Mondo, ha esortato a ”sfidare se stessi: prendete tempo per voi, per sapere cosa siete e che futuro volete…poi fate pratica, pratica, pratica”. Eva Ratti, di ‘Find your doctor founder’, ha raccontato come puntare più su, al Phd, il più alto titolo accademico nato in francia nel Medioevo come contrazione di

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Eva Ratti

‘Philosophie doctor’. ”Dite la vostra storia e poi chiedete cosa potreste fare voi per l’azienda che vi sta reclutando”.

”Vedere ragazzi come voi che distruggono opere d’arte – ha spiegato Paolo Petrocelli, presidente del Comitato giovanile di Unesco Italy – vi dovrebbe far chiedere cosa non va, e far sentire che non distruggono solo una statua, ma qualcosa di molto più vasto e profondo. Per questo sono necessari idee, passione, coraggio e futuro”.

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Paolo Petrocelli

E dal futuro è partito Erio Colombi (Tecnopolo) spiegando che vanno interpretate le spinte di innovazione ”che è poi come immaginiano il nostro futuro”. Per questo occorre che i giovani imparino a confrontarsi con il mondo, perché ”vivere altrove sia come vivere a casa propria”; e ha invitato, con una citazione, a ”essere eterodossi, importuni, pericolosi e ribelli nei confronti di chi via ha preceduto”.

E dopo la proclamazione ufficiale dell’apertura del Festival, i ragazzi hanno cominciato il loro lavoro nelle aule che per tre giorni li vedranno impegnati a imparare e cercare di sbirciare il proprio futuro.

(@novellatop,  11 marzo  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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