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Onu conferma: operazioni militari della Turchia hanno costretto a fuggire mezzo milione di curdi

Turchia

ROMA, 13 MARZO – Un rapporto dell’Unhcr, l’Ufficio dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani,  ha evidenziato che le operazioni militari condotte dalla Turchia tra il luglio 2015 e il dicembre 2016 nel sud-est del paese, quando più aspro era il conflitto in tutta la zona di influenza dell’Isis, hanno costretto alla fuga di almeno mezzo milione di curdi.

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Profughi curdi

Nel darne notizia l’organizzazione per i diritti umani Amnesty International ha affermato di aver avuto così la conferma delle informazioni ricevute:  ”Queste conclusioni confermano le nostre ricerche: la brutale repressione che ha costretto alla fuga intere popolazioni del sud-est della Turchia può essere considerata una punizione collettiva”,  ha dichiarato John Dalhuisen, direttore per l’Europa e l’Asia centrale di Amnesty International.

”L’obbligo di uno stato di garantire la sicurezza non può essere usato come pretesto per utilizzare una forza eccessiva, rendere la vita delle persone un tormento proclamando il coprifuoco totale ( in alcuni casi in corso da oltre un anno), Turchiaprovocare fughe di massa ed espropriare beni personali”, ha aggiunto Dalhuisen rilevando che ”dalle nostre ricerche è emerso che gli abitanti costretti a lasciare la provincia di Diyarbakir non riescono a trovare un alloggio alternativo economicamente sostenibile e hanno difficoltà ad accedere ai servizi fondamentali. Famiglie già povere hanno visto peggiorare la loro situazione dal punto di vista del lavoro e dell’istruzione e non hanno ottenuto risarcimenti adeguati”.

”Dopo la pubblicazione del rapporto dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, la Turchia deve agire senza alcun ritardo: annullare i coprifuoco ancora in vigore, garantire risarcimenti adeguati alle famiglie colpite e aiutarle a tornare a ciò che è rimasto in piedi delle loro case e dei loro quartieri”.

(@novellatop, 13 marzo  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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