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Sei anni fa cominciava la guerra in Siria: per Save the Children un’intera generazione distrutta

Siria

ROMA, 15 MARZO – ”Oggi è un triste anniversario: 6 anni fa cominciava la guerra in #Siria”: comincia così il messaggio sui social network che Save the Children dedica ancora una volta al disastro siriano. ”Tre milioni di bambini siriani hanno adesso 6 anni – prosegue l’organizzazione umanitaria – e hanno conosciuto solo violenze, povertà e dolore. Un destino che non hanno scelto, ma che hanno subìto loro malgrado. Cosa li aspetta nel futuro? Quando verrà messa la parola fine a questo inferno?
Noi continuiamo a lavorare per aiutare questi bambini all’interno della Siria e nei paesi limitrofi. Ad oggi abbiamo raggiunto 3,8 milioni di persone…..”Siria

Save the Children dà corpo alla sua denuncia raccontando la storia di Firas,  originario di al Raqqa, da dove con la sua famiglia sono fuggiti due anni fa, quando è stata conquistata dalle truppe dell’ISIS. Quando anche la zona in cui si erano trasferiti è stata conquistata, hanno deciso di tornare nella loro città ma hanno trovato la propria casa in condizioni disastrose.
Adesso vivono in una vecchia stazione di rifornimento abbandonata in attesa di sapere cosa fare. Per guadagnare qualcosa, Firas vende biscotti e dolci ai passanti.
Questo il suo racconto.
”La situazione, soprattutto per i bambini, è terribile. Non esistono posti dove possono istruirsi e molti dimenticano quello che hanno appreso prima. Qui non è sicuro per loro.
Mio figlio si sveglia nel bel mezzo della notte urlando terrorizzato. Questa è una delle conseguenze della guerra sui più piccoli. Fa incubi, si sveglia, piange e, talvolta, scappa in strada.Siria
Un’intera generazione è stata distrutta. Questi bambini non hanno nessun tipo di educazione, niente. Hanno solo imparato cosa siano la paura e la violenza. La guerra li ha rovinati. Mio figlio ha gli incubi a causa della paura che la guerra gli provoca e a causa dei bombardamenti aerei.
I miei figli hanno assistito a decapitazioni, bombardamenti, colpi di artiglieria e hanno visto le persone fuggire in preda al panico. Un bambino è stato ucciso di fronte a mio figlio e lui ora ha iniziato a sognare che arriverà qualcuno a uccidere anche lui. Quando si assiste a una decapitazione, come si fa a non rimanere traumatizzati?
Mio figlio ha così tanta paura da non riuscire più a dormire di notte, ci riesce solo con la luce del giorno.
Vorremmo tornare a casa nostra ma è gravemente danneggiata e per questo motivo adesso stiamo in questa stazione di servizio. Non è un posto sicuro per i bambini e non ci sono acqua corrente o bagni. Da cinque anni i miei figli non vanno più a scuola. Hanno bisogno di un’istruzione che li aiuti a dimenticare tutto il male che hanno visto”.
A sei anni dall’inizio del conflitto in Siria, milioni di bambini subiscono il dolore di ”Ferite Invisibili”: in 5,8 milioni vivono sotto i bombardamenti e hanno bisogno di aiuto, un bambino su quattro rischia conseguenze devastanti sulla salute mentale e almeno 3 milioni di piccoli, che oggi hanno sei anni, non hanno mai conosciuto altro che la guerra.

(@novellatop, 15 marzo 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts