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Bustreo (WHO): più donne in politica garantirebbero salute, protezione di genere

Flavia Bustreo

NEW YORK, 20 MARZO – “È un momento storico molto delicato per la salute delle donne e delle ragazze di tutto il mondo: la riduzione dei finanziamenti per la salute sessuale e riproduttiva delle donne rappresenta una perdita per le comunità e società intere”, ha messo in guardia l’italiana Flavia Bustreo, Vicedirettore Generale Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini dell’Oms, intervenendo alla 61° edizione della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW), la conferenza sull’uguaglianza di genere in corso a New York fino al 24 marzo.

“Rischiamo di perdere gli importanti e difficili traguardi raggiunti recentemente”, ha detto Bustreo: “Le donne e le ragazze devono poter decidere della propria salute e della propria vita, inclusa quella sessuale e riproduttiva. Se una donna ha la possibilità di decidere sul numero di figli da avere, può investire di più nella cura di se stessa e dei propri figli”.

La conferenza in corso a New York fino al 24 marzo ogni anno vede riuniti i rappresentanti degli Stati membri nella sede delle Nazioni Unite per valutare i progressi nel campo dell’eguaglianza di genere, identificare le nuove sfide, stabilire standard globali e formulare politiche concrete per promuovere l’uguaglianza di genere e l’avanzamento delle donne a livello mondiale.

“È dimostrato che ancora troppo spesso – continua Flavia Bustreo –  le decisioni e le ambizioni personali vengono infrante a causa di politiche regressive e di norme che non permettono di esercitare i propri diritti fino in fondo. In alcuni Paesi del mondo, donne e ragazze adolescenti possono avere accesso alla contraccezione, ma ci sono poi norme riguardanti il loro genere o età che ne negano l’accesso senza il consenso del coniuge o di un genitore”.

Secondo Bustreo, la partecipazione delle donne a livello sociale, politico ed economico è fortemente associata a migliori risultati in termini di salute per donne e bambini: “Molti studi evidenziano, infatti, che nei paesi in cui si sono fatti i migliori progressi per ridurre le morti materne e infantili c’è anche un numero più alto, ad esempio, di parlamentari donne. E la presenza delle donne in politica è una delle migliori strategie per assicurare la protezione e lo sviluppo della salute femminile e dei loro diritti. Ad oggi però c’è ancora molta strada da fare poiché solo il 22.8% del numero di parlamentari nel mondo sono donne”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts