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Illy presenta il Rapporto sulla felicità: Norvegia prima

NEW YORK, 20 MARZO – A guidare la hit parade 2017 è la Norvegia, che ha superato per la prima volta la Danimarca, confermando la “predisposizione” alla felicità delle società inclusive ed egualitarie del Nord Europa (che hanno anche il consumo pro-capite più alto del caffè). Gli Stati Uniti scendono al 14mo posto “per ragioni sociali più che economiche” e l’Italia è al solo al 48mo per colpa anche della corruzione. Queste alcune novità del “World happiness report 2017”, il rapporto annuale sullo “stato della felicità”, giunto alla quinta edizione e presentato lunedì 20 marzo al Palazzo di vetro, in occasione della giornata mondiale della felicità, con la collaborazione della Fondazione Ernesto Illy.

“Non c’è nulla di frivolo nel concetto di felicità”, ha ricordato l’ambasciatore Inigo Lambertini, numero dell’Italia al Palazzo di vetro, ricordando non solo l’importanza che riveste l’obiettivo della felicità nella Dichiarazione di indipendenza americana, ma sempre più anche nei lavori delle Nazioni Unite. “E il caffè ambisce a essere la bevanda della felicità”, ha aggiunto Andrea Illy, presidente della multinazionale triestina, spiegando che è legato al piacere e alla qualità della vita, alla salute e alla sostenibilità.

“Mentre il 100 per cento della materia prima – ha spiegato Illy a OnuItalia – viene da paesi in via di sviluppo, il caffè viene soprattutto consumato dai pesi ricchi, e il 50 per cento in quelli del Ocse.  Tra le 25 milioni di famiglie di produttori, la maggioranza vive con 2 dollari al giorno: uno squilibrio che si sta lentamente ricomponendo, anche grazie al lavoro dell’Onu. “Che  è l’unico organismo che può innescare cambiamenti globali”, ha detto il presidente della Illy Spa, rispondendo indirettamente a tanti denigratori delle Nazioni Unite, soprattutto tra i collaboratori di Donald Trump.

Come sempre, il rapporto sulla felicità è stato curato dall’economia Jeffrey Sachs, che si è avvalso della collaborazione di  John Helliwell e Richard Layard. Al di là delle graduatorie e di un capitolo sugli Stati Uniti, curato proprio da Sachs, il rapporto evidenza lo “straordinario ottimismo dell’Africa”. “E per me è stata una vera sorpresa”, ha detto Andrea Illy.

AZ, 20-3-2017

 

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Arturo Zampaglione è stato per quasi venti anni corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, per il quale continua a collaborare. Ha studiato a Roma e a Boston, dove ha preso un Master in affari internazionale alla Fletcher School of Law and Diplomacy. Nel 2003-2004 ha insegnato giornalismo internazionale alla New York University. Ha curato la pubblicazione del libro-intervista “La mutazione antiegualitaria” (Editori Laterza).

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About Arturo Zampaglione

Arturo Zampaglione è stato per quasi venti anni corrispondente da New York del quotidiano La Repubblica, per il quale continua a collaborare. Ha studiato a Roma e a Boston, dove ha preso un Master in affari internazionale alla Fletcher School of Law and Diplomacy. Nel 2003-2004 ha insegnato giornalismo internazionale alla New York University. Ha curato la pubblicazione del libro-intervista “La mutazione antiegualitaria” (Editori Laterza). Contact: Website | More Posts