Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

‘In Iraq si continua a morire, a Mosul come nel massacro di Halabja’, dal diario di Emergency

Mosul

MOSUL, 22 MARZO – Sono ore decisive nella battaglia per la riconquista della citta’ martire irachena Mosul alle forze del califfato del Daesh. La guerra se possibile si sta facendo ancora più cruenta e fonti dell’Onu hanno fatto sapere di aver rinvenuto tracce di armi chimiche nei feriti soccorsi. Si parla di iprite anche se ancora non ci sono conferme ufficiali. MosulLa macchina dei soccorritori prosegue tra infinite difficoltà, tra questi i volontari di Emergency, il cui coordinatore Giacomo ha postato una pagina del suo diario iracheno da Erbil. Eccola:

”Tra qualche anno si commemoreranno anche le vittime di Mosul?” mi sono chiesto, pensando a quello che vedo ogni giorno qui. Ieri tutto il popolo curdo si è fermato qualche minuto per commemorare il massacro di Halabja: nel 1988 migliaia di persone hanno perso la vita e altrettante hanno subito danni a causa dell’uso di armi chimiche. Vedere i nostri colleghi curdi ricordare quell’evento

Mosul

La strage di Halabja del 1988

insieme a centinaia di altre persone, davanti al cancello del nostro ospedale, ci ha impressionato e commosso.

Sono cambiati i governi, ma le cose non sono cambiate: la guerra c’è sempre e c’è sempre gente che soffre. I combattimenti a Mosul hanno già fatto migliaia di feriti e morti, il nostro ospedale è sempre pieno. Nell’ultimo mese abbiamo fatto oltre 250 operazioni, più di 8 al giorno.

Noi continuiamo a sostenere che la guerra non è “lo strumento per la risoluzione dei conflitti”. Non è uno strumento, semplicemente. L’unica cosa che porta è sofferenza, e altra violenza: anche qui all’Emergency Hospital di Erbil lo vediamo ogni giorno”.

Giacomo, coordinatore di Emergency in Iraq

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts