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Sud Sudan: a migliaia in fuga in Uganda; Umanitari: ”Situazione catastrofica”

Uganda

SUD SUDAN, 23 MARZO – La situazione nel Sud Sudan, intrappolato tra guerra e carestia, sta diventando catastrofica e nel vicino Uganda, dove stanno fuggendo migliaia di sud sudanesi, rischia di sfuggire di mano.

E’ l’allarme lanciato dalle organizzazioni internazionali e dagli umanitari all’indomani della pubblicazione del Rapporto delle Nazioni Unite, nel quale si avverte che nel paese africano “è in corso un processo di pulizia etnica aggrava dalla carestia” dichiarata nello Stato dello Unity, dove gli stessi rifugiati descrivono gli orrori che hanno costretto migliaia di donne e bambini a fuggire in Uganda.sudsudan

Secondo le ultime statistiche più di mezzo milione di rifugiati è fuggito dal Sud Sudan a causa dell’inasprimento dei combattimenti dal luglio del 2016, cercando aiuto per lo più in Uganda. Di questi, l’86% è composto da donne e bambini. Questi ultimi arrivano terrorizzati, affamati e spesso soli. La maggior parte dei bambini è così traumatizzata da non riuscire a parlare. Molti di loro non sanno se i proprio genitori sono vivi oppure no.

Flavia, una operatrice di Save The Children,  racconta: “Ci dicono che a casa hanno assistito all’uccisione dei genitori. Un ragazzo ha detto che suo padre è stato impiccato accanto a lui. La notte lo sogna e il mattino seguente si sveglia e non parla. Stiamo assistendo anche a casi di malnutrizione: a molti bambini si possono contare le costole solo guardandoli”.

Stiamo lavorando in tutto il Sud Sudan e a sostegno dei rifugiati in Uganda. Tutte le parti in conflitto, chiede con forza Save The Children,  devono garantire che i civili siano protetti e che gli operatori umanitari siano in grado di continuare a fornire assistenza sanitaria e protezione, soprattutto ai bambini.sudsudan

Sul sito di Firmiamo.it, la petizione lanciata dall’Unhcr si occupa proprio di cercare fondi per fronteggiare questa situazione e racconta di Kiden  che è dovuta fuggire con il suo piccolo Isaac tra le braccia. ”Come loro – afferma la petizione –  1.6 milioni di sud sudanesi hanno abbandonato le proprie case per sopravvivere. Sono quasi tutte donne e bambini. I loro occhi terrorizzati raccontano storie di fame, di fuga da violenze fisiche e mentali, di persecuzioni e crimini basati su genere ed etnia. La metà dei rifugiati sud sudanesi ha trovato riparo in Uganda. Un flusso inarrestabile, con quasi 3000 arrivi ogni giorno. Spesso sono malnutriti e traumatizzati. Hanno bisogno di cure mediche, sostegno psicologico e materiale. Tante persone come Kiden e il suo bambino hanno urgente bisogno di aiuto, ma ad oggi abbiamo solo l’8% dei fondi necessari per salvare le loro vite”.

(@novellatop, 23 marzo 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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  1. Ugandabout - marzo 2017 | ITALIA UGANDA

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