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Centrafrica: bando no profit per progetti sanita’, agricoltura, istruzione

BANGUI, 25 MARZO – E’ stata pubblicata e scade il 14 aprile la call for proposal della Cooperazione Italiana “Iniziativa di emergenza a sostegno del sistema sanitario, dell’agricoltura e sicurezza alimentare e dell’istruzione della popolazione vulnerabile nella Repubblica Centrafricana” (Call AID 10894).

L’iniziativa si propone di intervenire nel contesto della gravissima emergenza umanitaria causata dal conflitto centrafricano e si allinea con alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile che mirano a sradicare la povertà estrema, a porre fine alle forme di malnutrizione, ad incrementare la produttività agricola ed il reddito dei produttori di cibo su piccola scala. La RCA, infatti, pur non rientrando tra i paesi identificati nelle linee guida come prioritari per il governo italiano, è stata definita dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati come la più grande crisi dimenticata del nostro tempo.

A seguito della visita di Papa Francesco a Bangui il 29 novembre 2015 – e dopo i risultati delle elezioni presidenziali in Centrafrica alla fine del mese di marzo 2016, che hanno dato fine al governo transitorio del presidente Catherine Samba Panza, con l’investitura di Faustin Archange Touadéra – la situazione a Bangui e nel resto del Centrafrica sembrava essersi tranquillizzata.

Nonostante le recenti elezioni siano state libere e trasparenti, nella Repubblica Centroafricana gli alti incarichi politici sembrano non avere un potere reale, in quanto sono i ribelli, le milizie che hanno le armi, che vendono i diamanti e riscuotono le tasse, si afferma nella call for proposal. Il Paese è sotto il controllo della milizia ex Seleka, appoggiata da mercenari del Ciad e della Somalia, e della milizia anti-Balaka. Ogni milizia controlla il proprio territorio, gli ex Seleka principalmente la parte est e gli anti-Balaka principalmente la parte ovest; il più delle volte non combattono fra loro, ma attaccano le comunità ed i villaggi, uccidono i civili e distruggono le case. Ci sono circa un milione di rifugiati che fuggono dalla barbarie omicida delle varie bande.

Il cardinale Nzapalainga, da sempre impegnato per la riconciliazione, precisa che «la religione è la maschera per occultare la vera realtà del conflitto: lo sfruttamento illegale dei giacimenti di diamanti. Sono le milizie in armi che vendono i diamanti e riscuotono le tasse» seguendo la rotta del commercio delle pietre preziose che passa da Ciad, Sudan e finisce negli Emirati Arabi.

Nei mesi di settembre, ottobre, novembre 2016 e nel febbraio 2017 si sono verificati ripetuti incidenti nella capitale, quasi sempre attorno al quartiere musulmano PK5, attorno al quale si muove l’economia informale della capitale. Altri incidenti, verificatesi e che continuano a verificarsi nel resto del Paese, sono stati e sono di gravità eccezionale, causa della morte di centinaia di civili, (uomini, donne e bambini) con saccheggi di abitazioni, di sedi di organizzazioni umanitarie (tra queste la sede della OSC Intersos, ente realizzatore di un progetto).

La situazione non è affatto rassicurante: continuano gli incidenti nella capitale e soprattutto in molte delle prefetture in mano ad una costellazione di fazioni ex Seleka (UPC, FPRC, MPC, FDPC, MLCJ, etc.) che combattono anche tra loro e contro gli anti-Balaka.

Con la premessa che la situazione della sicurezza e’ particolarmente problematica, la call for proposal spiega che la nuova iniziativa si integra con la strategia dell’AICS in materia di aiuti umanitari, intervenendo nel contesto della gravissima crisi umanitaria causata dal conflitto centrafricano.

Per ulteriori informazioni seguire il link: http://www.agenziacooperazione.gov.it/?page_id=3844

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts