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Aborto: Comitato Onu a Ginevra esorta Italia, “garantisca servizi”

GINEVRA, 28 MARZO – Dopo il Consiglio d’Europa, anche il Comitato per i diritti umani dell’Onu critica l’Italia in tema di aborto e rispetto del diritto delle donne all’interruzione volontaria di gravidanza, invitando il paese a “garantire i servizi”.  Il Comitato Onu, nelle sue osservazioni sulla situazione italiana, si dice infatti “preoccupato per le difficoltà di accesso agli aborti legali a causa del numero di medici che si rifiutano di praticare l’interruzione di gravidanza per motivi di coscienza”.

Preoccupazione è espressa anche per la distribuzione in tutto il paese dei medici obiettori, e il numero “significativo” di aborti clandestini. “Lo Stato dovrebbe adottare misure necessarie per garantire il libero e tempestivo accesso ai servizi di aborto legale, con un sistema di riferimento valido”, si legge nel documento ONU.

Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, in Italia i ginecologi obiettori, che non praticano l’interruzione volontaria di gravidanza (ivg) prevista dalla legge 194 del 1978, sono circa il 70%. Un dato che si mantiene stabile. Le ivg, di contro, sono diminuite in modo significativo nel corso degli anni: nel 1983 erano pari a 233.976; nel 2013 sono più che dimezzate (102.760) e nel 2014 sono scese sotto le centomila, a 97.535.

Numeri che secondo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, garantiscono l’applicazione della 194. In trent’anni c’e’ stato un “dimezzamento del numero di ivg settimanali, a livello nazionale, a carico dei ginecologi non obiettori, che nel 1983 effettuavano 3,3 ivg a testa a settimana, mentre ne effettuano 1,6 nel 2013, e dalle Regioni non è giunta alcuna segnalazione di carenza di medici non obiettori”. I dati sono stati
più volte contestati dalla Libera associazione italiana ginecologi per l’applicazione della legge 194 (Laiga), che sostiene come l’Italia sia tra gli ultimi Paesi in Europa per tutela della salute delle donne che vogliono abortire con otto regioni in cui la percentuale di medici obiettori oscilla tra
l’80% e il 90%, come in Molise e Campania. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts