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Allarme morbillo: in Italia oltre mille casi in tre mesi; pressing WHO per vaccino

ROMA/GINEVRA, 29 MARZO – Allarme morbillo in Italia: da inizio anno sono già stati superati i mille casi, mentre in tutto il 2016 erano stati 844. Il dato dell’ultimo bollettino dell’ Istituto superiore di sanità, secondo cui nel 33% dei casi si è avuta almeno una complicanza, nel 41% un ricovero e nel 14% un accesso al Pronto Soccorso, conferma le peggiori previsioni del WHO che  proprio ieri aveva denunciato i focolai in Italia e Romania come i peggiori in Europa e una minaccia verso il totale sradicamento della malattia. In Italia ci sono stati 113 casi tra gli operatori sanitari. Il 90% di tutti i colpiti non era vaccinato, a conferma delle preoccupazioni degli esperti sul calo delle vaccinazioni. Il 57% dei casi e’ stato registrato nella fascia di 15-39 anni.

“A fronte di progressi costanti verso l’eliminazione negli ultimi due anni e’ di particolare preoccupazione vedere che casi di morbillo stanno aumentando in Europa”, ha detto Zsuzsanna Jakab, Direttore regionale europeo del WHO, secondo cui “i focolai continueranno fintanto che ciascun Pese non raggiungerà il livello di vaccinazioni necessario per proteggere pienamente la sua popolazione”. In Italia il Ministro della sanità Beatrice Lorenzin ha reagito su Twitter: “Aumento casi morbillo conferma allarme. Fondamentale e urgente applicazione nuovo piano vaccini”.

Quasi tutte le Regioni italiane (19/21) hanno segnalato casi, ma l’86% proviene da cinque: Piemonte, Lombardia, Lazio, Toscana, e Abruzzo. Il 26% dei casi è stato segnalato in bambini nella fascia di età 0-14 anni; di questi, 50 avevano meno di un anno di età.

“In alcuni paesi come l’Ucraina ci sono problemi con le scorte dei vaccini; in altri dobbiamo rafforzare la fiducia nelle vaccinazioni”, ha detto Flavia Bustreo, Assistente Direttore Generale del WHO per la salute delle famiglie, delle donne e dei bambini.

Bustreo, sempre su Twitter, ha sottolineato che “i vaccini funzionano. Per ogni bambino, ovunque si trovi. I vaccini sono uno strumento efficace per combattere morti e malattie”. Il WHO, per parte sua, ha ribadito che il morbillo e’ un virus altamente contagioso che può provocare una malattia potenzialmente grave. Restando endemico in molte parti del mondo, può diffondersi in ogni paese, compresi quelli che lo hanno eliminato.

“Ogni persona non vaccinata o sotto vaccinata e’ a rischio a prescindere dall’eta’. Questo e’ particolarmente vero nei paesi in cui il basso tasso di vaccinazione rischia di provocare vaste epidemie con conseguenze potenzialmente disastrose”, ha messo in guardia l’Organizzazione Mondiale della Santita’. Secondo il WHO le autorità nazionali dovrebbero massimizzare gli sforzi per raggiungere e/o sostenere una copertura di almeno il 95 per cento con due dosi di vaccino per prevenire la circolazione del virus. (@OnuItalia)

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