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Mediterraneo: con la Dichiarazione di Malta tracciato il futuro della pesca per i prossimi 10 anni

Plauso degli ambientalisti, 'Accordo storico'

Pesca

LA VALLETTA (MALTA), 31 MARZO – La pesca nel Mediterraneo ha una tutela in più che non solo garantisce maggiormente l’ambiente marino e la sostenibilità delle azioni umane, ma può favorire la capacità di creare occupazione di settore, anche per i paesi che sono diventati nel corso degli anni, punti di partenza delle migrazioni economiche. A Malta la conferenza ministeriale sulla pesca nel Mediterraneo ha adottato la Dichiarazione MedFish4Ever che sarà il modello per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile delle attività di pesca per tutti gli stati costieri del Mediterraneo nel corso dei prossimi 10 anni.  Firmata dai ministri della pesca dei paesi rivieraschi, la Dichiarazione è considerata la prima vera pietra miliare nella gestione della pesca nel Mediterraneo che precede la conferenza internazionale ‘Our Ocean’ prevista in autunno e che per la prima volta sarà ospitata dall’Ue.

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MedFish4Ever

Si tratta di una dichiarazione storica per affrontare la crisi della pesca nella regione, accolta con grande favore anche da associazioni ambientaliste come Oceana, WWF ecc. In particolare il WWF definisce la Dichiarazione di Malta MedFish4Ever un piano strategico ambizioso per trasformare il settore della pesca del Mediterraneo e garantire la sostenibilità e la disponibilità degli stock ittici a lungo termine sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili. Questo settore è estremamente importante per il Mediterraneo, che impiega oltre 250.000 persone (il 55% di queste sono pescatori artigianali) direttamente, oltre al lavoro fornito dai mercati del pesce, produzione, distribuzione e altri settori connessi con la pesca nel Mediterraneo.

Per il WWF la strategia definita nella Dichiarazione integra con forza gli aspetti socio-economici e una migliore gestione in mare. ”Gli stock ittici del Mediterraneo non possono più essere sostenuti da parole e buone intenzioni. Abbiamo bisogno di azioni concrete, visibili lungo le coste, in mare e a livello di governance. La Dichiarazione di Malta è l’ultima occasione per salvare gli stock ittici del Mediterraneo e garantire i mezzi di sussistenza a lungo termine per le generazioni future”, ha detto Giuseppe Di Carlo, direttore Marine Mediterranean Initiative del WWF. ”L’unione delle forze ha dimostrato di essere lo strumento più efficace. Attraverso la cogestione stiamo vedendo risultati che superano le nostre speranze. D’ora in avanti ci aspettiamo di vedere azioni concrete a seguito degli accordi presi in questa dichiarazione, che possano via via consegnarci un Mediterraneo sano e produttivo. A tal fine il WWF offre un supporto completo alla Commissione Europea, ai paesi del Mediterraneo e alla CGPM per plasmare insieme un futuro migliore per la pesca nel Mediterraneo”, ha aggiunto Di Carlo.

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Pesca artigianale

Da parte sua vice presidente della Commissione Pesca Renata Briano ha rilevato che ”Lo stato di salute degli stock di pesce nel Mar Mediterraneo è un problema serio, urgente e non più rimandabile. Il dialogo e il confronto con il settore, con coloro che il mare lo respirano e lo vivono ogni giorno è imprescindibile”. L’europarlamentare Pd ha posto l’attenzione sul rilievo socio-economico della piccola pesca artigianale, che costituisce più dell’80 per cento delle flotte del Mediterraneo. ”Dobbiamo coinvolgere il prima possibile i piccoli pescatori nei processi decisionali che determinano le loro attività – ha spiegato Briano – Il coinvolgimento dei pescatori è cruciale fin dai primi passaggi per trovare soluzioni efficaci per il settore e sostenibili per il nostro mare. Per tutelare la biodiversità dobbiamo attuare da subito un approccio ecosistemico e multispecie. Per tutelare il sistema economico è fondamentale che l’Europa e i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo facciano un gioco di squadra con regole uguali per tutti”.

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Renata Briano

Anche l’associazione ambientalista Oceana ha accolto con favore questo patto politico che prevede un impegno da parte dei governi a basarsi sui pareri scientifici per garantire la sostenibilità delle risorse e la ricostituzione delle popolazioni ittiche fortemente sovrasfruttate. ”Questa dichiarazione potrebbe finire nei libri di storia. Finalmente è stato preso un impegno politico per risolvere il declino delle risorse della pesca in Mediterraneo una volta per tutte. La ricostruzione degli stock ittici e la loro gestione sostenibile porteranno alla ripopolazione del Mar Mediterraneo, dove il potenziale per ottenere più risorse, posti di lavoro e una maggiore crescita economica è enorme. Confidiamo sulla serietà dei governi e che prendano azioni concrete per affrontare questa sfida. Oceana è pronta a offrire il suo sostegno nell’attuazione della dichiarazione MaltaMedFish4Ever”, ha dichiarato Lasse Gustavsson, direttore esecutivo di Oceana in Europa.

(@novellatop,  31 marzo 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts