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Ministra della Difesa Pinotti in Libano, incontra autorità e caschi blu italiani Unifil

Libano

BEIRUT,  4 APRILE – Visita in Libano della ministra della Difesa italiana Roberta Pinotti che a Beirut ha incontrato le massime autorità libanesi e ha poi fatto visita al contigente italiano Unifil schierato nel Sud del paese sotto l’egida dell’Onu.

”Italia e Libano sono uniti da una grande amicizia, un rapporto stabile e profondo, fondamentale per la stabilità complessiva”  ha affermato Pinotti, incontrando a nella capitale il Presidente della Repubblica, Generale Michel Aoun.
A Beirut la titolare del dicastero – accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano – ha incontrato, inoltre, il Presidente del Parlamento, Nabih Berri ed il Ministro della Difesa, Yacoub Sarraf.

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Pinotti firma libro degli ospiti

Durante gli incontri si è discusso del contesto di sicurezza in Libano e delle nuove minacce alla pace e alla stabilità internazionale. Con gli interlocutori è emersa la comune volontà di portare avanti la cooperazione bilaterale nel campo della Difesa ma anche in altri ambiti, partendo sempre dalla considerazione che il Libano resta un importante baluardo contro la diffusione dell’instabilità, ma è fragile, anche stante l’onere rappresentato dall’altissimo numero di rifugiati, soprattutto siriani. L’obiettivo comune è la stabilità regionale alla quale l’Italia contribuisce nell’ambito della Missione UNIFIL.

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A colloquio con le autorità

Attualmente  partecipa alla missione internazionale UNIFIL – denominata in ambito nazionale come operazione Leonte – con un contingente di circa 1100 militari (principalmente della Brigata Pozzuolo del Friuli).
Uomini e donne che il Ministro Pinotti ha incontrato nel pomeriggio a Shama, nel quartier generale del Sector West di UNIFIL, dove il generale Ugo Cillo ha illustrato i compiti svolti dal Contingente italiano.
”Grazie per il vostro lavoro, contribuite ad aumentare il prestigio dell’Italia nel mondo” ha detto Pinotti sottolineando la capacità delle Forze armate italiane di operare creando vicinanza. Quella capacità di ”stabilire ottimi rapporti con coloro con cui si interagisce”, strumento essenziale per la migliore riuscita possibile delle missioni di peacekeeping.
Tra i diversi compiti assegnati ai caschi blu italiani dalle Nazioni Unite attraverso la Risoluzione 1701, l’assistenza alleForze armate libanesi, al comando della quali da pochi giorni è stato nominato il Generale Joseph Aoun.

Libano

A Shama dai caschi blu italiani

Una solida relazione fra le forze armate italiane e libanesi, che va dalla formazione, al controllo della Blue Line e del territorio del sud del Libano in assistenza alle forze armate libanesi.
Funzioni militari alle quali UNIFIL affianca anche un delicato ruolo ”politico” grazie alle consultazioni e al coordinamento tra il Comandante della missione e gli alti ufficiali delle forze armate israeliane e libanesi (meccanismo tripartito).
A conferma dell’importante lavoro svolto dai militari italiani, il ringraziamento giunto dal Capo di Stato maggiore della Difesa libanese, Generale Aoun, al Generale Graziano, in particolare per l’addestramento che stanno conducendo a favore dell’esercito libanese nell’ambito dell’operazione Mibil (missione militare bilaterale italiana in Libano attiva dal mese di gennaio 2015).

(@novellatop, 4 aprile  2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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