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Missili Usa sulla Siria; Alfano, Italia comprende ragioni azione proporzionata e limitata

Mosca reagisce: ''Aggressione che viola la legge internazionale'

Siria

WASHINGTON/ROMA, 7 APRILE – “L’Italia comprende le ragioni di un’azione militare USA proporzionata nei tempi e nei modi, quale risposta a un inaccettabile senso di impunità nonché quale segnale di deterrenza verso i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche da parte di Assad, oltre a quelli già accertati  dall’ONU”, lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato nella notte 59 missili cruise verso la base aerea siriana di Shayrat, da cui si presume sia partito l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib che ha causato decine di morti, tra i quali moltissimi bambini. Si tratta di missili ‘Tomahawk’, lanciati da due navi americane di stanza nel Mediterraneo.

“Gli attacchi aerei a Khan Sheikhoun del 4 scorso sono stati spietati per il loro carico di vite umane, inclusi molti bambini, e per la loro efferatezza. Sono atti vili che l’Italia e l’Unione Europea hanno condannato fermamente e che si sommano alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Assad e delle atroci violenze ai danni dei civili nei confronti dei quali le sue forze armate si sono più volte rese responsabili”, ha detto Alfano osservando che il Governo segue con la massima attenzione gli sviluppi nel Mediterraneo, tenuto conto dei suoi molteplici e diretti interessi alla sicurezza e alla stabilità della regione.

“E’ ora necessario e urgente riattivare la piena funzionalità del Consiglio di Sicurezza e pervenire all’adozione di una Risoluzione consensuale onde identificare responsabilità e scongiurare  nuove atrocità. Quale membro del Consiglio di Sicurezza l’Italia continuerà ad adoperarsi a tal fine”, ha detto il Ministro auspicandofortemente che riprenda – attorno ad un rinnovato dialogo USA – Russia – l’impegno della comunità internazionale per una transizione politica in Siria guidata dall’ONU e in ossequio alla Risoluzione del Cds 2254 e al Comunicato di Ginevra del 2012. In questo l’Italia senso guarda con interesse alla prossima visita del Segretario di Stato Tillerson a Mosca perché “e’ necessario che la Russia usi la propria influenza in favore di un reale cessate il fuoco, del pieno accesso umanitario e di un processo di progressiva costruzione della fiducia tra le parti siriane”.

Il primo attacco diretto Usa alla Siria dall’insediamento del presidente Donald Trump è stato giustificato dallo stesso Trump con l’affermazione che “nessun bambino dovrebbe soffrire” come hanno sofferto quelli siriani.  Trump ha aggiunto che il bombardamento americano in Siria e’ nel “vitale interesse della sicurezza” degli Stati Uniti. La Siria ha ignorato gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha sottolineato Trump. E ha chiesto al mondo di unirsi agli Usa “per mettere fine al flagello del terrorismo”.

Immediata la reazione della Russia che ha definito ”aggressione” l’attacco che viola la legge internazionale.  Secondo Mosca gli Usa avevano deciso di attaccare la Siria già prima della strage avvenuta tre giorni fa e il Comitato di Difesa della Duma di Stato (la Camera bassa) russa ha dichiarato che l’attacco missilistico degli Stati Uniti contro la Siria potrebbe peggiorare i rapporti tra Mosca e Washington, nonché portare a un ampliamento dei conflitti armati in Medio Oriente.

“La Russia prima di tutto chiederà una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Questo può essere considerato come un atto di aggressione da parte degli Stati Uniti contro uno Stato dell’Onu”, ha detto ai media russi Viktor Ozerov, presidente del comitato di Difesa e sicurezza del Consiglio federale (Parlamento) russo.

(@novellatop/@alebal,  7 aprile 2017)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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