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OMS: suicidio terza causa morte adolescenti; depressione minaccia globale

Flavia Bustreo

ROMA, 7 APRILE – Ogni anno circa 1,3 milioni di adolescenti nel mondo perdono la vita per cause evitabili. Circa 16 milioni di ragazze tra i 15 e i 19 anni danno alla luce un bambino, 49 nascite su 1000 riguardano donne al di sotto dei 20 anni.  Le complicazioni durante la gravidanza e al momento del parto rappresentano la seconda causa di morte per le adolescenti di tutto il mondo. Altre principali cause di morte fra adolescenti includono l’HIV, il suicidio, infezioni delle basse vie respiratorie e violenza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità diffonde i dati sulla salute delle adolescenti in occasione del Forum Internazionale Starting from girls, l’incontro di preparazione al prossimo G7 al via oggi a Roma.
Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale OMS: “Una responsabilità dei membri del G7 proteggere le fasce più deboli della popolazione globale”. 
Second Bustreo, “la depressione è una minaccia sottovalutata nel mondo moderno, soprattutto verso le fasce più deboli della popolazione, fra cui donne dopo la gravidanza e gli adolescenti. Il suicidio, infatti, è la terza causa di morte tra gli adolescenti a livello globale, la metà di tutti i disordini mentali di cui soffrono gli adulti cominciano intorno ai 14 anni di età, ma nella maggior parte dei casi non vengono riconosciuti e trattati. Gli effetti della depressione sono devastanti anche come conseguenza di guerre e conflitti: al gravissimo impatto immediato delle bombe vanno aggiunti i danni che colpiscono i sistemi sanitari, il maggior rischio di contrarre malattie infettive e, nel lungo periodo, la depressione, che procura ferite profonde per la società che necessitano anni per essere risolte”.
 
Le cifre sono state diffuse in occasione della Giornata Mondiale della Salute promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dedicata quest’anno al tema della depressione, che colpisce ogni anno 300 milioni di persone in tutto il mondo, con un incremento del 18% registrato tra il 2005 e il 2015. Secondo le stime dell’Oms, meno della metà delle persone ha accesso alle cure psicoterapiche e farmacologiche per la depressione, che rappresenta una delle principali cause prevenibili di morte tra gli adolescenti. 
 
Come dichiarato dalla dott.ssa Flavia Bustreo in occasione del Forum internazionale Starting from girls. Women Forum on inequality and sustainable growth, organizzato dal Ministero degli Esteri il 7 e 8 aprile in occasione della Presidenza italiana del G7, “gli adolescenti rappresentano un sesto della popolazione mondiale. Investire in programmi di tutela della salute di donne adolescenti per garantire il loro diritto alla salute, all’educazione e alla piena partecipazione alla società può certamente rappresentare una preziosa risorsa per trasformare il nostro mondo. Investire soprattutto nella loro salute significa garantire loro la possibilità di sviluppo corretto. Vi sono infatti dei comportamenti, come quelli legati allo stile di vita, alimentazione, attività fisica, abuso di droghe e alcol, educazione sessuale, che se sbagliati in età adolescenziale possono avere delle ripercussioni sulla salute dell’individuo nel corso di tutta la sua vita.  È innanzitutto una responsabilità degli Stati che definiscono le priorità globali, inclusi i membri del G7, proteggere e favorire lo sviluppo e la salute degli adolescenti quale fascia fondamentale della popolazione, a partire da azioni che garantiscano l’accesso ai servizi sanitari, inclusi quelli per la salute sessuale riproduttiva di donne e ragazze, e che comprendano anche coloro che vivono in contesti di emergenza umanitaria, migranti e rifugiati”.
Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con WE-Women Empower the World, l’Aspen Initiative for Europe e Valore D per promuovere un’alleanza internazionale sull’empowerment femminile come leva di una crescita più equa e sostenibile della società, punta a rafforzare l’apporto delle donne all’economia, la loro partecipazione al mercato del lavoro, allo sviluppo tecnologico e alla sostenibilità, la loro leadership politica, ai processi decisionali che riguardano anche la loro salute.
Tra le proposte discusse in vista del G7, alcune riguardano anche ai temi delle migrazioni – “women on the move” – e all’evoluzione della global care chain, vale a dire il supporto che le donne danno al sistema sanitario. Una particolare attenzione verrà data alla salute degli adolescenti, con la definizione di chiare raccomandazioni, che riguardano anche la lkoro salute.
 
La discriminazione nell’assistenza sanitaria è ancora diffusa nei confronti delle donne e della adolescenti, in particolare a quelle appartenenti a gruppi emarginati, impedendo loro di ricevere trattamenti e cure essenziali. Inoltre a molti giovani – soprattutto ragazze adolescenti – sono ancora negati gli investimenti finanziari per l’istruzione e altre opportunità necessarie per il loro pieno potenziale da realizzare. I dati dimostrano che le ragazze adolescenti, in particolare, affrontano ostacoli specifici sotto forma di bassi livelli di istruzione, minor accesso alle cure e a un minor numero di diritti tutelati. Continuano ad aumentare le morti di HIV di milioni di adolescenti – in diminuzione per tutte le altre fasce di età – che continuano ad avere limitato accesso  all’educazione sessuale. Inoltre, milioni di giovani di tutto il mondo devono affrontare le violazioni dei diritti umani legate ad alcune pratiche tradizionali, come le diverse forme di mutilazioni genitali femminili, matrimoni precoci e forzati. (@OnuItalia)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts