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Lago Ciad, Direttore Fao in nord est della Nigeria: ”Il tempo di agire è ora”

Graziano da Silva nell'area tormentata da fame, siccità, guerre

Lago Ciad

LAGO CIAD, 11 APRILE – Il Direttore generale della FAO Graziano da Silva ha visitato il nord-est della Nigeria minacciato dalla fame e da quell’area tormentata dai conflitti ha lanciato un appello perché si rafforzi con urgenza l’assistenza umanitaria e si ripristinino i mezzi di sussistenza agricoli fondamentali per combattere la fame e per promuovere la pace nel Bacino del Lago Ciad. “Se perdiamo la prossima stagione di semina, non ci saranno altri raccolti sostanziali fino al 2018. Se non facciamo ripartire ora la produzione alimentare, la fame, già grave e diffusa, peggiorerà ancora e la dipendenza dagli aiuti alimentari esterni si prolungherà ulteriormente”  ha affermato. “Il tempo di agire per tutti noi è ora”.

La situazione di insicurezza nel bacino del Lago Ciad – che comprende parti del Camerun, del Ciad, del Niger e del nord-est della Nigeria – si è trasformata nella più ampia crisi umanitaria del continente africano. Si stima che, nel solo nord-est della Nigeria, il conflitto abbia costretto 1,9 milioni di persone ad abbandonare le proprie case e i propri mezzi di sussistenza – per la maggior parte – agricoli. Nell’intera regione del Lago Ciad, circa 7 milioni di persone sono a rischio di livelli gravi di insicurezza alimentare durante la stagione di magra, e hanno bisogno immediato di assistenza alimentare e di sostegno ai mezzi di sussistenza.Lago Ciad

“La situazione nella quale ci ritroviamo oggi è dovuta in gran parte ai conflitti e ai gruppi armati che hanno devastato le vite e i mezzi di sussistenza nell’intera regione del Lago Ciad. È come un’infezione che trae ampio vantaggio da un corpo già debilitato da problemi di degrado ambientale, siccità, scarsi investimenti nello sviluppo rurale, e limitate opportunità di impiego e di sopravvivenza per giovani e donne. Dobbiamo lavorare sui sintomi riportando la pace, e curare la malattia rendendo più forte il corpo. È tutta una questione di resilienza” ha sottolineato Graziano da Silva.

Oltre un milione di ex- sfollati ora rientrati,  e la maggior parte degli sfollati interni, insediatisi in zone di recente diventate relativamente sicure, hanno oggi accesso alla terra e potrebbero beneficiare della prossima stagione delle piogge (che inizierà a maggio) se si riuscirà a far arrivare loro input agricoli sufficienti. “Il protrarsi del conflitto ha eroso la capacità di andare avanti, esaurito i mezzi di sussistenza e lasciato le persone senza nulla con cui sfamare se stessi e le proprie famiglie. L’agricoltura non può essere ignorata. Oltre l’ 80 per cento della popolazione vive di essa oltre che di pesca e di allevamento” ha affermato Graziano da Silva. Il Direttore generale ha poi visitato diversi agricoltori beneficiari del sostegno della FAO nei pressi di Gongolong e di Old Maiduguri nello stato nigeriano di Brono, accompagnato dal Ministro federale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale T.H Audu Ogbeh.

Lago Ciad

Da Silva a colloquio con il premier del Ciad

Oltre 1,16 milioni di persone nel bacino del Lago Ciad riceveranno assistenza dalla FAO nei prossimi mesi grazie all’impegno dell’agenzia e dei suoi partner di rafforzare le attività nella regione.

Le attività principali comprenderanno: la distribuzione di semi di cereali e di mangime per gli animali, trasferimento di denaro e cure veterinarie. Questo permetterà ai contadini sfollati e a coloro che sono rientrati volontariamente di avere un raccolto sufficiente a rifornire le proprie scorte e a prevenire la perdita di bestiame da parte degli allevatori.

Mentre l’aiuto fornito dalla FAO e da altri partner sarà fondamentale per mitigare l’impatto della crisi, la mancanza di fondi a sostegno dell’assistenza agricola d’emergenza sta mettendo a repentaglio la capacità di raggiungere la maggior parte dei chi ne ha bisogno. Ad oggi, solo un quinto – 12,5 milioni di dollari – dei fondi necessari per sostenere la produzione di cibo nel nord-est della Nigeria è stato raccolto. Oltre 1,1 milione di persone riceveranno input agricoli durante la prossima stagione di semina, ma questo rappresenta poco meno della metà della popolazione da raggiungere.

La FAO ha sviluppato una strategia di tre anni per migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione nel bacino del Lago Ciad, e per migliorare la resilienza delle comunità vulnerabili nelle aree colpite dalla crisi. Con un budget richiesto per i prossimi tre anni di 232 milioni di dollari – 191 milioni per la sola Nigeria nord-orientale – la strategia mirerà a sostenere tre milioni di persone nella regione, soprattutto donne e giovani.

(@novellatop, 11 aprile 2017)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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