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Nasce in Italia “In Difesa Di”, rete per la difesa di chi difende i diritti umani

ROMA, 11 APRILE – Per I diritti umani e chi li difende. In Italia e’ nata “In Difesa Di”, una coalizione di oltre 30 organizzazioni e associazioni italiane attive su tematiche quali diritti umani, ambiente, solidarietà internazionale, pace e disarmo, diritti dei lavoratori, la libertà di stampa e lo stato di diritto.

“Abbiamo deciso di unire le nostre forze e le nostre competenze, per aprire in Italia uno spazio di riflessione e di azione sulla questione dei difensori/e dei diritti umani, e chiedere al Governo, al Parlamento e agli enti locali di impegnarsi per la loro tutela e protezione”, dicono i promotori che includono AIDOS, Amnesty International Italia, AOI, ARCI, ARCS, Associazione Antigone, Associazione Articolo 21Centro di Ateneo per i Diritti Umani – Università di PadovaCISDA, Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili, Comune-info, CGIL , Comitato Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, COSPE, Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Giuristi Democratici, Greenpeace Italia, Legambiente, Libera-Associazione Nomi e Numeri contro le mafie, Non c’è Pace senza Giustizia, Operazione Colomba – Comunità Papa Giovanni XXIII, Radicali Italiani, Rete per la Pace, Terra Nuova, Peace Brigades International – ItaliaProgetto Endangered Lawyers/Avvocati Minacciati, Unione Camere Penali Italiane, Un ponte per…, Yaku e Centro Studi Difesa Civile..

Possono essere un blogger che fa controinformazione in un Paese dove i mezzi di comunicazione sono chiusi o al servizio del regime. Un’attivista per i diritti LGBTQ, un leader contadino che vuole proteggere la sua terra, o una leader indigena che si oppone a una mega-infrastruttura in nome del suo popolo. Un giornalista perseguitato e minacciato dalla criminalità organizzata, o un attivista per i diritti dei migranti e rifugiati accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I difensori e le difensore dei diritti umani sono il volto visibile di movimenti, organizzazioni, comunità, popoli che rivendicano il proprio diritto a esistere, a mobilitarsi, a difendere la propria dignità. Il prezzo da pagare per il loro lavoro e il loro impegno è altissimo: vivono costantemente sotto attacco e spesso rischiano la vita.

La Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani, siglata il 9 dicembre 1998, li definisce chiunque lavori, a livello individuale o insieme ad altri, per promuovere e proteggere i diritti umani in modo non violento. Si oppongono a dittature e regimi oppressivi, si battono per la libertà di espressione, lottano contro le discriminazioni e le ingiustizie, documentano abusi dei diritti umani, difendono l’ambiente. Sono personaggi scomodi, costantemente sotto attacco: nel 2016 ne sono stati uccisi oltre 282, mentre oltre mille hanno subito minacce, attacchi fisici, intimidazioni, campagne di diffamazione, persecuzione giudiziaria, arresti, torture, sparizioni forzate o altri tipi di abusi.

La rete “In Difesa Di” nasce per promuovere campagne e iniziative volte alla tutela di chi difende i diritti umani, per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche, e per chiedere alle istituzioni italiane (Governo, Parlamento ed enti locali) di impegnarsi a sviluppare strumenti e meccanismi di protezione per difensori/e dei diritti umani.

“Accanto al lavoro di pressione sui responsabili della politica, la rete lavora su Paesi e casi specifici, sensibilizzando l’opinione pubblica, e mobilitando di volta in volta i suoi aderenti e le altre realtà della società civile italiana e internazionale”, spiegano gli organizzatori citando alcuni risultati: “Nel novembre 2016 abbiamo organizzato alla Camera dei Deputati un convegno internazionale con difensori da Iraq, Afghanistan, Siria, India e Mauritania, mentre il 31 gennaio 2017 la Commissione Affari Esteri della Camera ha approvato una risoluzione che impegna il Governo e il Ministero degli Affari Esteri a rafforzare il proprio impegno a protezione dei difensori dei diritti umani”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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